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CONTRARIO – Per Stefano Boato è inutile portare il tram fino a San Basilio: «Va lasciata ai cittadini l’area che si aspettano»

URBANISTICA & MOBILITÀ – Assemblea del gruppo “Marziani”, composto da residenti e studenti

Sarà una scelta strategica dell’amministrazione comunale e sarà anche stato inserito nel programma elettorale, ma il tram a San Basilio i residenti di Santa Marta non lo vogliono proprio. Si sentono scippati dall’amministrazione comunale e soprattutto dal Porto di un’area destinata a passeggiata e verde che dovrebbe essere a disposizione della cittadinanza da almeno vent’anni. E nel loro futuro vedono il Porto riappropriarsi della Marittima, con nuovi muri in arrivo, nuovi terminal, due parcheggi e traffico automobilistico intenso. Così martedì sera c’era tantissima gente alla seconda assemblea pubblica organizzata dal gruppo “Marziani” (residenti e studenti Iuav) nel Centro Anziani La Gondola. In realtà il dibattito con i rappresentanti della Giunta (gli assessori Ugo Bergamo, Alessandro Maggioni e Ezio Micelli) doveva svolgersi nell’aula A dell’ex cotonificio, ma il rettore Restucci non ha concesso gli spazi e si è dovuto ripiegare nel piccolo vicino centro, costringendo moltissime persone a seguire l’incontro dalla strada.
«Il tram e i parcheggi aumenteranno il traffico automobilistico – hanno affermato gli abitanti – e ci scipperà di un’area verde che tanto aspettiamo. Non siamo tornati ad abitare a Venezia, con sacrifici, per poi trovarci a vivere come a Mestre». «Nel mondo – ha spiegato Giampiero Antonini, coordinatore regionale Usb – ci sono solo 6 esemplari di questo tram e chi ce l’ha lo sta abbandonando. C’è un’ampia documentazione che lo boccia. Va invece fatta la al più presto la metropolitana di superficie, con fermate verso San Giobbe e San Basilio».«Il tram è inutile – ha detto Stefano Boato, docente di urbanistica allo Iuav – se proprio deve essere fatto va almeno fermato alla Chiesa di Santa Marta, vicino alla fermata Actv, lasciando ai cittadini lo spazio che aspettano».
Fermi nell’attuazione del tram, ma disponibili a un dialogo con la cittadinanza si sono dimostrati i tre assessori. «Intendiamo dare spazio al trasporto pubblico – ha detto Maggioni – il tram ci consentirà di differenziare gli accessi alla città, distribuendo i flussi e rivitalizzano quest’area periferica. Il nostro obiettivo è dare qualità alla vita dei residenti. Abbiamo iniziato un percorso: collaborando e dialogando con cittadini e Porto riusciremo a rendere compatibile all’esistente il tram».

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