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Nuova Venezia – I soldi del Passante possono aspettare

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

21

mar

2013

Mirano. Pdl e Lega bocciano la richiesta di assegnazione immediata di 4 dei 19 milioni promessi. Comitati in rivolta

MIRANO – Bocciato in Regione l’emendamento che chiedeva di inserire in bilancio la prima tranche di fondi destinati a Mirano come compensazione del Passante. A silurare la città e le sue legittime pretese sono stati Pdl e Lega, che in Consiglio regionale hanno votato contro il documento che chiedeva alla giunta di erogare, già quest’anno, 4 milioni dei 19 totali previsti dall’accordo di programma del 15 febbraio 2010. A promuovere l’emendamento era stato il Pd, su iniziativa di Giorgio Babato (Udc), presidente della commissione comunale Bilancio. Non sono però bastati i 18 voti favorevoli di Pd, Udc, Idv, sinistra e Gruppo misto. Contro si è espresso tutto il centrodestra, che ieri poteva contare su 32 voti. Le giuste pretese di Mirano erano già state cassate nei mesi scorsi, prima in fase di assestamento di bilancio 2012 e poi quando il sindaco Maria Rosa Pavanello era andata a batter cassa in commissione regionale Bilancio. Durissimi Udc e centrosinistra: «È un gesto di irresponsabilità e insensibilità grave verso i cittadini di Mirano», sentenzia Babato, «la maggioranza ha dimostrato la propria incapacità di mantenere gli impegni presi, violando tra l’altro lo Statuto regionale dove parla di leale collaborazione con le autonomie locali. Al di là delle motivazioni di comodo, è chiaro che la Regione non vuole trovare soluzioni per il rispetto dell’accordo». «Chiedevamo solo coerenza con gli impegni presi e la necessità di intervenire con urgenza su alcuni punti critici della viabilità miranese provocati dall’apertura del Passante», afferma per il Pd Bruno Pigozzo, «il silenzio dell’assessore Chisso è stato assordante: non una parola di spiegazione, non un cenno di sostegno. A questo punto è chiaro che gli impegni presi allora erano solo un bluff: le risorse non ci sono, ma i problemi restano per cittadini e territorio». «Per Pdl e Lega gli accordi firmati sono carta straccia», aggiunge per la sinistra Pietrangelo Pettenò, «prima di impegnare risorse per nuove infrastrutture, si onorino gli accordi sottoscritti e mai adempiuti».

Intanto a Mirano ormai è rivolta: senza ancora conoscere l’esito della votazione di ieri, martedì sera si erano riuniti a Scaltenigo i comitati che per una settimana, tutte le sere, hanno protestato contro il tornello di Vetrego e i disagi arrecati dal Passante. Residenti e pendolari avevano già deciso di proseguire la lotta contro Cav, Concessioni autostradali venete: subito dopo Pasqua scatterà una manifestazione-presidio davanti alla sede di Cav in via Bottenigo a Mestre, ma Opzione Zero e Rinascita Vetrego vogliono andare oltre: valuteranno, insieme a legali di fiducia, la possibilità di un ricorso contro il mancato arretramento della barriera a Roncoduro e, se ci saranno gli estremi, l’azione legale potrebbe diventare collettiva, con una vera e propria class-action. Non sono nemmeno esclusi nuovi blocchi stradali. A dispetto del meteo, la primavera miranese appare in anticipo e a dir poco incandescente.

Filippo De Gaspari

IL SINDACO PAVANELLO
 
«Non rispettano gli accordi Zaia ci deve spiegazioni»

MIRANO «Non si possono firmare accordi e poi non rispettarli, Zaia è garante di quel patto». Il sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello reagisce con rabbia all’ennesimo schiaffo subito dalla città. Soldi messi nero su bianco e che non arriveranno, in totale inadempienza delle firme poste in calce a documenti ufficiali. «Purtroppo hanno confermato quanto l’assessore regionale al Bilancio Ciambetti, che aveva pronosticato poche chance, aveva anticipato in occasione dell’audizione di gennaio in Consiglio regionale», continua Pavanello, «la nostra speranza era che, nel frattempo, si fossero dati da fare per trovare in qualche modo almeno una parte dei fondi di cui Mirano ha diritto, visto che, tra l’altro, la città sta sopportando anche il peso del casello di Vetrego. Respingere l’emendamento è stato un grave errore. Non vorrei che, alla fine, in Regione non si avesse alcuna intenzione di rispettare l’accordo». Il sindaco, con la giunta, è già scesa la settimana scorsa a fianco dei manifestanti, contro il tornello. La battaglia ora rischia di essere ancora lunga: «Vorrei ricordare al governatore Zaia che, di questo accordo, lui è il garante. Non si possono firmare degli atti e poi non impegnarsi». (f.d.g.)

 

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