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«Spostate il capolinea alla chiesetta, lasciateci la riva di San Basilio libera»

Disponibilità a discutere sul progetto degli assessori Micelli, Bergamo e Maggioni

«No alla trasformazione della riva di San Basilio in ferrovia e area a servizio delle navi. Il Comune ci ascolti». Animata assemblea martedì sera al centro anziani di Santa Marta. Residenti, comitati, consiglieri comunali e della Municipalità hanno «interrogato» per oltre due ore gli assessori Bergamo, Maggioni e Micelli. All’ordine del giorno la delibera approvata dal Consiglio comunale con le modifiche urbanistiche per far arrivare il tram fino a San Basilio. Il sindaco dovrà esaminare il progetto e dare il suo via libera nell’ambito dell’Accordo di programma. E qui gli abitanti insorgono. «Siamo ancora in tempo», è stato detto, «per realizzare il progetto del tram senza compromettere un’area che era stata aperta alla città». L’assessore Micelli ha ricordato come l’accordo con l’Autorità portuale permetta alla città di utilizzare aree dismesse dal porto. «Si fanno invece passi indietro rispetto alle indicazioni del Piano regolatore vigente», hanno obiettato i residenti. Che alla fine hanno proposto agli assessori di valutare una proposta alternativa. Il tram potrebbe arrivare a San Basilio, ma fermarsi nell’area della chiesetta, dove sarebbe posizionato un nuovo terminal acqueo. Di là in vaporetto sarebbero necessari non più di quattro minuti per raggiungere le Zattere. «E in questo modo si salverebbe la riva». Perché al di là del tram, il Piano strategico dell’Autorità portuale prevede di realizzare in quell’area una nuova stazione passeggeri e un parcheggio. Con il restauro e il cambio d’uso di molti edifici e magazzini portuali. «Non vogliamo che questa parte di città si trasformi in un nuovo piazzale Roma», hanno detto gli abitanti. Ricordando come siano invece tante le possibilità di espansione delle Università, che hanno in uso gli edifici che danno su San Basilio.

Una partita che secondo i residenti è ancora aperta. Polemiche ieri anche per il rifiuto dell’Autorità portuale – per ragioni di orario, è stato detto – di concedere all’assemblea il teatro che sta nell’ex chiesa di Santa Marta. «La gente era fuori della porta, non ci stavano nel piccolo centro anziani», dice il consigliere comunale Renzo Scarpa. Adesso le proposte, per cui gli assessori si sono dichiarati «disponibili a discutere» saranno messe nero su bianco e inviate al sindaco. «Non vogliamo certo bloccare l’arrivo a Venezia del tram», dicono gli abitanti, «ma nemmeno riconsegnare a usi trasportistici e portuali una fetta di città che era stata riconquistata, dopo l’abbattimento del muro qualche anno fa». Secondo i piani di Pmv e Comune il tram dovrebbe arrivare a San Basilio nel 2015.

Alberto Vitucci

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