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COMUNICATO STAMPA

Da quanto si apprende dai giornali, alcuni esponenti del settore turistico di Chioggia si dicono sconcertati dalla mancato passaggio al CIPE della Romea Commerciale (Orte-Mestre).

Evidentemente, queste dichiarazioni provengono da persone che non hanno visto il tracciato della nuova Romea che, non a caso si chiama “corridoio autostradale”. Pensare che un’arteria concepita ad elevata percorrenza, con uno svincolo a Codevigo sull’innesto della Strada dei Vivai, possa costituire una reale risorsa per flussi di tipo turistico è pura ignoranza. Dallo svincolo di Codevigo, poi, per raggiungere Chioggia si dovrà sempre proseguire a sud sull’esistente S309, con i noti intasamenti e problemi di sicurezza. Nel progetto preliminare della Romea Commerciale non è infatti previsto alcun collegamento diretto con Chioggia.

Rammarica constatare la mancanza di conoscenza e di lungimiranza di questi signori che dovrebbero rappresentare proprio uno dei settori produttivi più penalizzati dalla distruzione del paesaggio e dalle devastazioni territoriali venete. Molti studi – non ultimo quello del prof. Tiziano Tempesta, docente del Dipartimento Territorio e Sistemi Agroforestali dell’Università di Padova – dimostrano come questo genere di opere producano pesanti esternalità negative in termini economici: il bilancio costi-benefici è totalmente squilibrato in negativo.

Riteniamo che l’isolamento di Chioggia derivi piuttosto da un’impostazione turistica che si fonda meramente sulla ricettività e che considera la città e il territorio come merce prima che come bene comune da difendere. Un’impostazione che non ha alcuna capacità di rendersi sostenibile, soprattutto nel rispetto del paesaggio, dei territori limitrofi e nei confronti delle società locali. Non è certo un’autostrada in più ad attrarre turisti, ma la tutela della bellezza, la preservazione dei paesaggi e forse una proposta turistica più responsabile ed ecosostenibile.

Da anni Opzione Zero si batte contro la Romea Commerciale e per la messa in sicurezza dell’attuale SS309, anche proponendo la deviazione del traffico pesante sulle arterie autostradali esistenti. In questo modo, con un decimo delle risorse previste per la Orte-Mestre è possibile rendere l’attuale Romea quello che dovrebbe essere: una via di percorrenza turistica a servizio delle comunità e delle località turistiche.

 

  1. 1 Comment

    • Valentina says:

      Sono pienamente d’accordo su quanto asserite. La Romea non collega soltanto Chioggia ma anche tutti i lidi fino a Cesena. Da Cesena fino a Orte c’è poi la superstrada che è molto bella. Queste strade però diventano pericolose per via dell’eccessivo traffico pesante che giustamente dovrebbe essere dirottato alle autostrade già esistenti e che potrebbero essere perfezionate ma non sostituite da altre. Inoltre dirottare il traffico pesante sulle autostrade potrebbe diminuire il costo di manutenzione delle strade, ma poi qui chi ci guadagna più? Il traffico pesante dovrebbe essere vietato in tutte le strade, tranne sulle bretelle di collegamento all’autostrada e a chi fornisce servizi locali certo non con i tir. E sulle strade dove passano i mezzi pesanti dovrebbero essere rispettate delle fasce di almeno 100 metri dalle case ed essere apposte adeguate mitigazioni. Dobbiamo anche vivere e respirare aria possibilmente sana! Bisogna vegliare anche sui soprusi che le insane politiche nfrastrutturali causano ai cittadini oltre che alle devastazioni territoriali di cui non abbiamo più bisogno. Dobbiamo rompere le uova nel paniere alle lobbies del cemento come loro fanno fregandosene di tutto pur di far soldi. Dobbiamo dire basta a tutto ciò e a tutti i politici corrotti! Grazie di tutto. Siete Forti!

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