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La società pronta a chiudere entro giugno la fase di concertazione con i Comuni

Il sindaco di Scorzè chiede l’interramento: «Il nostro interlocutore è la Regione»

Mette fretta la società Terna sull’elettrodotto «Trasversale in Veneto» da 380 mila volt, da Venezia a Volpago del Montello (Treviso) e annuncia che nei prossimi mesi sarà chiusa la fase di concertazione con gli enti locali, mentre il progetto finirà in autorizzazione entro fine anno. Per vedere i cantieri, però, ci vorrà del tempo, perché prima serviranno i passaggi ai ministeri competenti. Intanto arriva la notizia che per giugno si deve chiudere la partita fra le parti interessate «dopo un dialogo iniziato nel 2006» si legge in una nota dell’azienda «attraverso quasi cento incontri». Tra i Comuni interessati vi sono Martellago ma, soprattutto Scorzè, dove sarà realizzato quasi un terzo dell’elettrodotto.

«Ogni due o tre mesi» replica il sindaco di Scorzè Giovanni Battista Mestriner «Terna fa la sua dichiarazione, segnando il territorio. Sappia che il nostro interlocutore rimarrà la Regione. La società non è proprietaria del territorio, mentre lo sono i cittadini».

Dunque Scorzè ribadisce la posizione avanzata nei mesi scorsi, dove si chiede l’interramento dell’opera, come già votato un paio d’anni fa dallo stesso Consiglio comunale. L’opera sarà lunga 34 chilometri, di cui 11,2 tra Scorzè (9,5 chilometri) e Martellago (1,7 chilometri).

Per ridurre al minimo l’impatto ambientale della nuova linea, Terna userà dei sostegni a mensole isolanti o monostelo. In tutto il tracciato saranno rimossi 86 chilometri di vecchie linee da 132 mila volt, «liberando» circa mille tra edifici e case. Oltre a Martellago e Scorzè, il «Trasversale in Veneto» toccherebbe pure i comuni trevigiani Istrana, Morgano, Paese, Ponzano, Povegliano, Quinto, Trevignano, Treviso, Zero Branco e Volpago.

A Scorzè sarebbero smantellati diciannove chilometri di vecchie linee, ovvero tre elettrodotti che ora attraversano il comune da nord a sud. Per Terna, 400 abitazioni beneficerebbero della nuova opera, oggi vicine alle linee elettriche.

Se per Martellago l’area interessata sarebbe via Mezzaluna, diverso il discorso di Scorzè, dove si partirebbe da Gardigiano, si attraverserebbe via Moglianese, si salirebbe per la zona di via Gallese, per poi andare a Rio San Martino attraversando via Onaro e poi su per i territori della Marca.

Secondo Terna, «580 edifici» si legge nel progetto disponibile da tempo sul sito internet della società (www.terna.it) «oggi collocati a una distanza di cento metri dalle linee che potrebbero essere smantellate, godranno di una rivalutazione economica grazie alla rimozione del tralicci». Ma la partita potrebbe non chiudersi a breve.

Alessandro Ragazzo

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Quei 30 chilometri di linea elettrica che fanno parlare

VOLPAGO. Parte da Scorzè, attraversa Zero Branco e Morgano, entra nel territorio di Paese verso i confini con Istrana, tocca una piccola parte di Trevignano, si inoltra a Volpago fino a collegarsi con l’altro elettrodotto ad alta tensione che va da Sandrigo a Udine. È il cosiddetto “Trasversale in Veneto”, con 30 chilometri di nuovo elettrodotto e in cambio 86 chilometri di vecchie linee a minor tensione da smantellare. Secondo Terna la nuova linea da 380mila volt è indispensabile per garantire la sicurezza della rete elettrica nelle aree di Treviso e Venezia, le cui condizioni sono estremamente critiche e soggette a forti rischi di disalimentazione delle utenze elettriche.

L’intervento, secondo sempre la società, è improcrastinabile a causa dell’incremento del deficit energetico regionale, che nel 2011 ha raggiunto il 59,06% dei consumi. (e.f.)

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