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Babato (Udc) dopo il “no” della Regione ai primi 4 milioni che spettano a Mirano

Il sindaco Pavanello: «Azione legale congiunta con gli altri Comuni della zona»

MIRANO «Ora stop ai Tir al casello, come a Spinea». È rabbiosa la reazione dei miranesi alla bocciatura dell’emendamento che chiedeva di inserire in bilancio solo un acconto dei 19 milioni di euro destinati alla compensazione del Passante. A farsi portavoce della protesta è ancora una volta Giorgio Babato, di Vetrego, consigliere comunale Udc e tra i promotori dell’emendamento nemmeno discusso in Consiglio regionale: «Quanto accaduto impone alla comunità miranese e soprattutto alla giunta una seria valutazione delle azioni da intraprendere per salvaguardare il territorio e i suoi cittadini», spiega Babato, «immagino, ad esempio, che anche il Comune di Mirano potrebbe prevedere già da domani mattina, con più giustificazioni di altri, divieti di accesso dei mezzi pesanti al casello di Vetrego, fino a quando non avrà ottenuto i soldi necessari per adeguare la propria viabilità». Chiara la provocazione, che per la prima volta però sale dalla strada al palazzo, portata da un consigliere di maggioranza alla sua stessa giunta. Il sindaco Maria Rosa Pavanello però è di altro avviso e ha già fatto sapere di voler puntare soprattutto al rispetto degli accordi. Dopo lo schiaffo della Regione, Pavanello ribadisce di voler perseguire la strada legale e per questo ha già in programma un nuovo incontro con gli avvocati del Comune. «La Regione sta giocando la carta del patto di stabilità», spiega Pavanello, «quando l’accordo è stato firmato, c’erano regole diverse e oggi mi sento dire “Sono cambiati i presupposti, non siamo più in grado di onorare l’accordo” ha per la Regione un valore legale. Noi però dobbiamo far rispettare quanto sancito dagli accordi e come sindaco devo farlo perché sono responsabile, per legge, della salute dei cittadini». Vie legali dunque per far valere le firme in calce all’accordo del 2010 e ottenere così i soldi che spettano alla città, ma anche fronte comune con gli altri sindaci: Pavanello pensa a un’azione congiunta con i Comuni di Miranese e Riviera, ma anche a una, più decisa, sul fronte delle mitigazioni, con tutti gli altri sindaci dei paesi attraversati dal Passante. Intanto il consigliere regionale Pietrangelo Pettenò (Fds) ha presentato ieri un ordine del giorno in cui chiede alla giunta Zaia il rispetto dell’accordo di programma: «Stanziando», si legge nel documento, «adeguate somme in bilancio di assestamento 2013 e, nel caso di nuovi investimenti, per destinare prioritariamente le risorse all’accordo sottoscritto con Mirano».

Filippo De Gaspari

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