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Venezia, dalla riva di Sacca Fisola striscioni, fischietti e trombette dal Comitato contro il passaggio dei “giganti” a San Marco

VENEZIA. Grandi navi in Bacino di San Marco, la mobilitazione continua. Non è certo l’accordo sull’uso dei carburanti meno inquinanti dalle bocche di porto sino alla Martittima – il cosiddetto “Venice Blue Flag II” appena siglato e salutato con favore anche dal sindaco di Venezia Giorgio Orsoni – a fermare la protesta del Comitato No Grandi Navi-Laguna Bene Comune. Che ha vissuto un’altra tappa ieri sulle rive di Sacca Fisola, attendendo nel pomeriggio, per la ripresa della stagione crocieristica, il passaggio della Divina, la più grande delle navi della compagnia armatoriale Msc, che ieri a Genova festeggiato anche il battesimo della Msc Preziosa, l’ultima grande nave della flotta, con testimonial illustri come Sofia Loren, Gino Paoli ed Ennio Morricone. E anche un centinaio di aderenti al Comitato No Grandi Navi ha «festeggiato» ieri il passaggio della Divina, con striscioni eloquenti che dicevano «fuori le grandi navi della laguna», o «no grandi navi», oltre a fischietti e trombette per sottolineare in modo colorito il proprio dissenso ai turisti affacciati dai parapetti del ponte della meganavi per ammirare dall’alto il panorama di Piazza San Marco, a poche centinaia di metri di distanza. Ma non ci sono stati momenti di tensione con le imbarcazioni delle forze dell’ordine che «scortavano» la Divina nel suo passaggio. L’unico momento di dissenso esplicito – con molte dita medie alzate verso il cielo, in un gesto non elegantissimo – è stato verso il granturismo che accompagnava la nave e dive erano i rappresentanti del Comitato Cruise Venice, nato a sostegno del traffico crocieristico a Venezia, proprio in opposizione al Comitato No Grandi Navi. Ha dichiarato il presidente del Comitato Massimo Bernardo: «Abbiamo voluto accogliere la MSC Divina, che ha dato il via alla stagione crocieristica di Venezia. A bordo di una imbarcazione abbiamo srotolato degli striscioni a favore di questa attività turistica che a Venezia, equivale in termini numerici ad oltre 6000 posti di lavoro diretti, con una ricaduta sul territorio di oltre 180 milioni di euro annui». Ma la giornata di mobilitazione per gli esponenti del Comitato era iniziata sin dal mattino, con l’incontro, sempre a Sacca Fisola, conb altre associazioni ambientaliste cittadine e quindi con il pranzo collettivo di autofinanziamento, per proseguire con l’assemblea dell’organismo, che ha preceduto la manifestazione per il passaggio della Divina.

«Abbiamo deciso un’altra due giorni di mobilitazione nei confronti della mobilitazione veneziana il primo week-end di aprile – ha spiegato il portavoce Silvio Testa – e un’altra che precederà la giornata ecologica del 14 aprile, quando a Venezia sarà bloccato per tutto il giorno il passaggio delle barche a motore, ma non quello delle grandi navi da crociera. Prevista poi un’altra mobilitazione nella seconda metà di aprile, al Lido, insiene al Coordinamento delle associazioni ambientaliste e al Comitato No Mose».

La protesta, insomma, non si arresta, e il Comitato No Grandi Navi ha scritto anche una lettera aperta al cantautore Gino Paoli e al compositore Ennio Morricone – ieri appunto tra i testimonial del varo della Msc Preziosa a Genova – inviando loro anche lo studio del Dipartimento di Economia dell’Università di Ca’Foscari che dimostrerebbe gli effetti negativi del passaggio delle grandi navi da crociera nel Bacino di San Marco, invitandoli per questo a dissociarsi dall’iniziativa. (e.t.)

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