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Per portare via la terra, a Crea ignoti hanno scavato una duna realizzata come barriera al Passante

SPINEA. Avevano lottato mesi per avere le mitigazioni, ora i ladri gliene hanno portato via un pezzo. Incredibile storia a Crea, lungo il Passante, dove tra furti e razzie è sparita perfino una porzione di duna, appena messa a verde: una di quelle collinette che dovevano separare le case dall’autostrada, garantire ai residenti di via Rossini sonni più tranquilli e l’abbattimento di almeno una parte degli inquinanti che salgono dal tracciato. Dopo proteste, petizioni, riunioni, le dune erano finalmente arrivate, bisognava solo attendere che vi crescessero alberi e vegetazione per renderle una barriera verde vera e propria.

Non c’è stato nemmeno il tempo per vederle inverdire. Ignoti hanno scavato e portato via un pezzo di terra della collina, dove stavano crescendo erba e alberature. Se ne sono portati via una camionata e ora la terra potrebbe essere già stata sparsa in qualche bel giardino che ne aveva bisogno, pronta a fiorire per la primavera. La duna resta lì, ferita nel pendio come un grande pezzo di formaggio rosicchiato da un topo gigante. Non c’è davvero pace per i residenti di via Rossini, che dopo aver chiesto il minimo sindacale di vivibilità devono ora denunciare anche il degrado di un’area sporca e preda di vandali e ladri. C’è perfino una discarica abusiva lungo lo stradello di servizio che costeggia il Passante. Doveva essere un giardinetto transitabile solo dai residenti e dalle biciclette, è diventato luogo di scarico di ogni tipo di rifiuto: pali, erbacce, sacchi di immondizia, elettrodomestici.

«Chi gestisce il Passante si dia da fare per ripristinare i luoghi», chiede Cristina Perzolla, del locale comitato, «e magari terminare i lavori, visto che i solleciti per finire le mitigazioni non si sono mai fermati, i lavori invece sì».

Filippo De Gaspari

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