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le osservazioni dei comitati al piano regionale

Per migliorare la qualità dell’aria occorre intervenire sui fumi delle navi. Lo sostengono i comitati Ambiente Venezia, «No Grandi Navi-Laguna bene comune», Medicina democratica. Che ieri hanno inviato alla Regione un nutrito documento di osservazioni al nuovo Piano per la qualità dell’aria. La Regione ha approvato il 28 dicembre scorso il nuovo Piano di Tutela e Risanamento dell’atmosfera, pubblicato sul Bur il 22 gennaio scorso. Tra le osservazioni già presentate quelle della Municipalità di Venezia, che ha chiesto provvedimenti drastici per limitare un inquinamento di polveri sottili e metalli pesanti che nel centro storico raggiunge limiti mai visti nemmeno in terraferma. Diossine, polveri sottili, cadmio e arsenico.

La proposta dei comitati è quella di istituire controlli severi sulle emissioni dei fumi.

«Vanno verificati alla fonte», scrive nel documento Luciano Mazzolin, «obbligando le compagnie a dotarsi di filtri e a utilizzare combustibili a basso contenuto di zolfo».

Una linea già avviata con la firma dell’accordo volontario tra le compagnie di crociera (Msc e Costa) e il sindaco sull’uso di carburanti «puliti» (fino a 0,1 di zolfo) quando le navi entrano in porto. I comitati hanno allegato alle osservazioni il dossier presentato all’Asl e alla Procura lo scorso anno. E chiedono adesso, in attesa delle alternative all’entrata in bacino San Marco delle grandi navi da crociera, di istituire nuovi divieti e controlli. Ad esempio sull’uso dei radar, che emettono «radiazioni pericolose per la salute». O sull’alimentazione elettrica a terra delle navi quando sono attraccate in banchina.(a.v.)

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