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VIGONOVO M5S rilancia l’interramento

VIGONOVO – «Due pesi e due misure. Perché a Malcontenta l’elettrodotto si può interrare e in Riviera del Brenta no? I cittadini e i comitati che si sono attivati contro l’Elettrodotto Dolo-Camin hanno unicamente chiesto il rispetto del proprio territorio e delle persone che lo abitano mediante l’interramento della linea per tutta la sua lunghezza di circa 14,8 Km. Null’altro che la stessa cura e precauzione che Terna riserva in zona Malcontenta a una area fortemente compromessa, provvedendo ad interrare 13Km di linea a 380kV». Il Movimento 5 Stelle di Vigonovo ritorna sulla ormai nota questione dell’elettrodotto Dolo-Camin. «Perché il territorio e i suoi abitanti devono subire un’opera che di fatto è un affare per pochi? Gli azionisti di Terna hanno visto aumentare il proprio rendimento del 73%, con ricavi nel 2012 per 1,8 miliardi ed un utile di 464 milioni. Comuni, cittadini e comitati chiedono unicamente l’interramento della linea per tutta la sua lunghezza, null’altro che la stessa cura e precauzione che Terna riserva al territorio di Malcontenta». I ricorsi in giudizio contro l’opera presentati dai comuni di Vigonovo, Saonara e Stra, congiuntamente ai Comitati Ambiente e Territorio della Riviera del Brenta e Miranese, non hanno portato a niente.
Solo un privato, il proprietario di Villa Sagredo a Vigonovo, finora è riuscito a spuntarla e per il momento il tratto di linea aerea prevista davanti alla villa veneta è stato sospeso. Ma sulla questione incombe anche una denuncia per falso ideologico intentata contro il presidente della Regione, Luca Zaia. Se ne parlerà il prossimo 30 aprile davanti al Consiglio di Stato a Roma. (V.Com)

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