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Gazzettino – Bufera sulla spesa a Pasqua

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

31

mar

2013

L’apertura non è più un tabù e i sindacati sono sul piede di guerra

Cgil indice lo sciopero, Cisl invita i clienti al boicottaggio dei negozi

LA POLEMICA – Il consigliere regionale Sinigaglia (Pd) incontrerà i commessi al lavoro: «La legge va cambiata»

Con l’arrivo delle festività di Pasqua e Lunedì dell’Angelo si riaccende la battaglia che vede sindacati, Cei e Confesercenti uniti contro le aperture dei negozi nei giorni festivi. E se la Pasquetta di shopping è già stata sdoganata l’anno scorso, quest’anno anche Pasqua non è più un tabù per chi abbia voglia di fare acquisti. Sono numerosi infatti i supermercati che oggi resteranno aperti al pubblico per mezza giornata e, soprattutto in centro storico a Venezia, qualcuno anche a tempo pieno. Domani poi se ne aggiungeranno altri e apriranno per tutto il giorno anche i colossi della grande distribuzione.
Da contratto molti dipendenti possono rifiutarsi di andare a lavorare nel giorno di Pasqua o di Pasquetta ma con questa crisi avere la forza di farlo è un’altra storia. Il sindacato regionale Filcams Cgil ha quindi dato mandato ai rappresentanti sul territorio di proclamare lo sciopero negli esercizi aperti oggi e domani. Fisascat Cisl invita invece i cittadini a boicottare i centri commerciali e i supermercati, chiedendo uno sciopero della spesa.
I due sindacati, con Uiltucs Uil, hanno inoltre deciso di aderire all’iniziativa “Liberaladomenica” indetta da Cei e Confesercenti, che ha lo scopo di proporre una legge di iniziativa popolare che restituisca alla Regioni la competenza in merito agli orari e alle aperture festive dei negozi.

«Per la legge di iniziativa popolare ci occorrono 50 mila firme e nel solo Veneto ne abbiamo raccolte già 25mila – spiega Maurizio Franceschi, coordinatore di Confesercenti Veneto – Il riscontro in questi primi due mesi ha decisamente superato le aspettative».

Anche a Pordenone molte serrande resteranno alzate. La festa infatti ferma la raccolta delle firme ma non l’apertura dei negozi nei centri commerciali. Da una parte la battaglia delle associazioni di categoria e del sindacato si è data una tregua nel rispetto delle giornate di festa, dall’altra alcuni centri commerciali hanno deciso di tenere aperto anche a Pasquetta. Domani le serrande saranno alzate al Bennet di Sacile e all’Emisfero di Fiume Veneto.
Situazione simile anche a Treviso. I tre punti vendita della catena Billa, saranno regolarmente aperti dalle 8 alle 13. Pasquetta, invece, appare ormai non troppo dissimile da un qualsiasi giorno feriale: scaffali riforniti e casse all’opera al Panorama alle Stiore e a Fontane di Villorba, al Pam, al Cadoro nel capoluogo e a Vittorio Veneto, all’Emisfero di Silea e al Bennet di Pieve di Soligo. Apertura anche per il centro commerciale Tiziano ad Olmi di S. Biagio di Callalta. E chi si concederà una passeggiata in città potrà entrare, tra gli altri, da Oviesse: il grande magazzino, peraltro, ha già annunciato l’apertura per i prossimi 25 aprile e primo maggio. A Padova apertura per il Billa.
Una situazione che vede il senatore di Scelta civica per l’Italia Antonio De Poli appoggiare lo sciopero della spesa lanciato dalla Cisl e a chiedere “Due giornate di digiuno dei consumatori”. Dura la presa di posizione di Claudio Sinigaglia, consigliere regionale del Pd:

“Abbiamo superato il limite – scrive sul suo profilo Facebook – Si offende la dignità di chi lavora, gli affetti, le relazioni familiari… Viene rubato il tempo della vita… È vilipendio della religione: art. 403 del codice penale”.

Il consigliere oggi porterà la sua solidarietà ai dipendenti dei supermarket al lavoro e rilancia:

“Chiederò ai parlamentari veneti di cambiare la legge sulle liberalizzazioni e delegare alla Regione la regolarizzazione delle aperture domenicali!”

 

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