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Nuova Venezia – Mira, “Terre rosse”, al via la bonifica

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

3

apr

2013

Mira. Accordo per disinquinare l’area dai 700 mila metri cubi di ceneri di pirite

MIRA. L’ex Veneta Mineraria si impegna: nel giro di una settimana saranno bonificate le aree che hanno subito gli allagamenti inquinanti in queste ultime settimane. Si punta poi a un accordo di programma per la rimozione completa di tutto il materiale presente nei depositi di Dogaletto in via Bastie, 700 mila metri cubi di ceneri di pirite. Il Comune di Mira con il sindaco Alvise Maniero e l’assessore Michele Gatti però non intende rinunciare all’azione penale nei confronti della Veneta Mineraria e a ad avere indietro le somme che come ente locale ha anticipato negli anni scorsi per la manutenzione delle vasche di contenimento (centinaia di migliaia di euro). Questo quello che è emerso da un vertice ieri mattina in municipio fra la proprietà, il Comune, l’Arpav, la Provincia e i legali delle parti. «Finalmente», spiega l’assessore alla Protezione Civile Michele Gatti, «la proprietà sembra aver capito che aria tira e si è impegnata a un’azione di rimozione in emergenza del materiale inquinante finito con le piogge nei terreni circostanti». La rimozione urgente però è il preludio a una soluzione della vicenda che si attende da anni. La proprietà si è detta disposta ad ottemperare alle disposizioni giudiziarie nei suoi confronti e a procedere alla rimozione e alla bonifica dell’intera zona inquinata. Si parla comunque di un intervento che durerà anni. «Le ceneri di pirite potranno essere anche vendute nel settore dell’edilizia», dice Gatti, «e così la vendita potrà anche ammortizzare i costi dell’operazione». Il sindaco Alvise Maniero è stato chiaro: «Anche se ci sarà l’accordo non rinunceremo ad agire legalmente per ottenere la rimozione completa del rischio ambientale e la restituzione delle somme spese dal Comune per la manutenzione delle vasche di contenimento del materiale inquinante». La questione delle “terre rosse” si trascina da più di 30 anni, il deposito di ceneri di pirite rappresenta un problema ambientale. Negli anni sono stati molti i procedimenti intentati nei confronti della proprietà Veneta Mineraria che non ha avviato la bonifica del sito.

Alessandro Abbadir

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