Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

L’accordo annunciato dal Comune contro l’inquinamento delle Grandi navi non è ancora operativo. Così la pensa l’associazione Ambiente Venezia che nei giorni scorsi è andata a vedere la situazione. Secondo quanto accertato dagli ambientalisti, infatti, il 23 e 31 marzo e anche il 2 aprile le mega navi che transitavano in laguna hanno lasciato una consistente nube di fumo.

«Il 22 marzo il Comune annunciava che era stato raggiunto un accordo volontario tra istituzioni locali e le compagnie delle navi da crociera rappresentate dall’associazione internazionale Clia Europe sull’uso di carburante meno inquinante sin dall’entrata alle bocche di porto. L’accordo – dicono gli ambientalisti – denominato Venice Blue Flag II, impegna le compagnie di navigazione a far funzionare i motori principali ed ausiliari delle navi con combustibile per uso marittimo con tenore di zolfo non superiore allo 0,1% sin dall’ingresso dalla bocca di porto di Lido e lungo i canali lagunari marittimi».

Ora, alla luce delle verifiche fatte in questi giorni, gli ecologisti si chiedono se questo accordo sia già operativo o se debba essere ancora applicato.

«È necessario sapere – concludono – se ci sono controlli per verificare il rispetto dell’intesa».

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui