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Il presidente di Cav, Tiziano Bembo, annuncia alla riunione del comitato La nuova tariffa (1,60 euro contro 80 centesimi) a decorrere dal primo giugno

VETREGO – Dal primo giugno su le tariffe e addio tornello. Confermato il piano che Cav, Concessioni autostradali venete, intende mettere in pratica per risolvere il “pasticcio” di Vetrego. Un piano che non piace ai miranesi, non tutti almeno, nonostante martedì sera Tiziano Bembo, presidente di Cav, sia sceso di persona a Vetrego, facendo capolino alla riunione del comitato Rinascita Vetrego per parlare direttamente con i residenti. Bembo è arrivato in paese in qualità di inviato del governatore Luca Zaia, a cui il comitato e il Comune avevano chiesto di fare pressioni proprio su Cav per risolvere i problemi di traffico e inquinamento. Bembo ha confermato la data del 1 giugno per l’adeguamento tariffario già anticipato ai sindaci nella riunione di Vigonovo di qualche settimana fa e che riguarderà anche il casello di Mirano-Dolo, contribuendo a eliminare, praticamente da subito, il tornello quotidiano dei pendolari che scelgono l’uscita e il rientro immediato in autostrada per risparmiare. Bembo ha anche confermato che la nuova tariffa sarà di 2.70 per l’intera tratta Padova-Mestre, caselli intermedi compresi, mentre per i pendolari che entrano ed escono a Vetrego ci sarà lo sconto con il pedaggio fissato a 1,60 euro. Rimane dunque l’insoddisfazione per i pendolari miranesi: 1 euro e 60 cent è troppo, addirittura più di quell’euro e 50 ipotizzato un mese fa e che già non incontrava la soddisfazione di chi ogni giorno deve percorrere per lavoro la tratta Mirano-Padova. E comunque è il doppio degli attuali 0,80 cent. Ma i vetreghesi, in cuor loro, sperano in un regalo da parte di Cav. Lo hanno chiesto a chiare lettere a Bembo: «Più di tutti meritiamo, come riconoscimento morale per i disagi subiti in questi anni, lo sconto, anche se non siamo pendolari». La soluzione per i vetreghesi potrebbe essere l’applicazione della tariffa a 1.60 a prescindere dal numero di accessi effettuati. Per tutti gli altri infatti la “prova” della pendolarità saranno almeno 20 transiti autostradali al mese. Farà fede il Telepass, di cui si dovranno dotare tutti. Sparirà il tornello, spariranno anche le code quotidiane. Non spariranno, è da prevederlo, le proteste dei lavoratori che si troveranno a sborsare il doppio, rispetto a oggi, per percorrere appena 13 chilometri di autostrada. «Siamo soddisfatti per le risposte avute riguardo la tutela della salute dei vetreghesi», spiega il presidente del comitato Emanuele Congia,

«sulle proteste in programma, come il presidio per le tariffe sotto gli uffici di Cav, agiremo in contatto con gli altri comitati, in primis Opzione Zero».

Filippo De Gaspari

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