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PELLESTRINA – Dopo lo stop del Consiglio di Stato, per la Consulta la norma regionale è illegittima

Il progetto è stato approvato in assenza delle necessarie valutazioni ambientali strategiche

Anche la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale la legge regionale che lo scorso anno aveva permesso alla Giunta comunale di Venezia di dare il via libera alle villette di Ca’ Roman a Pellestrina anche in assenza della Vas, la Valutazione Ambientale Strategica di piani e programmi.

Lo ha stabilito la Corte Costituzionale: un secondo stop al progetto, dopo il verdetto del Consiglio di Stato che, come si ricorderà, aveva congelato l’intervento previsto, in attesa di entrare nel merito, concedendo la sospensiva chiesta da Italia Nostra.

Si tratta di una nuova vittoria del Coordinamento delle associazioni ambientaliste del Lido che aveva scritto al Ministero dell’Ambiente sostenendo come la norma della Regione, ora dichiarata incostituzionale, apparisse in netto contrasto col Testo Unico Ambientale.

Pochi giorni dopo quella segnalazione il Ministero informava che il Governo aveva impugnato quella Legge e che c’era la possibilità che fosse aperta una procedura di infrazione comunitaria.

«Alla chiarezza interpretativa data ora dalla Corte Costituzionale, occorre aggiungere tuttavia dell’altro – scrive Marco Zanetti che aveva sostenuto fin da subito l’illegittimità – il riconoscimento cioè che le procedure di valutazione ambientale (con gli acronimi Vas e Via) non devono essere considerate come mere operazioni tecniche, appannaggio esclusivo di tecnici e produttrici solo di pagine inutili. È necessario che finalmente si capisca, a cominciare dalle Pubbliche Amministrazioni, che proprio attraverso quelle procedure si deve realizzare la pianificazione, cioè la scelta di che cosa e dove è possibile fare».

Zanetti conclude:

«Quelle valutazioni devono basarsi su una modalità di governo responsabile del territorio, partecipata e consapevole. Una partecipazione dunque che è cosa ben diversa dal mero subire, in qualche occasione pubblica, la somministrazione da parte dell’assessore o dirigente di turno di una generica presentare il piano e dei destini di quel territorio».

 

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