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DOLO – Dopo la Coldiretti, anche la Cia-Confederazione italiana agricoltori, lancia l’allarme per i problemi creati dal maltempo.

«Le piogge incessanti fanno slittare in avanti le operazioni in campo del periodo costringendo a rinviare le semine. E i campi allagati rendono impossibile i lavori con i mezzi agricoli. Ma se cambiano i tempi di maturazione delle colture, cresce il pericolo di arrivare alla raccolta con una pianta più debole e, quindi, una resa produttiva più bassa. Ora ad essere più penalizzati sono mais e barbabietole»,

affermano alla Cia.

«Il maltempo che ancora non lascia l’Italia stravolge il calendario agricolo, impedendo le operazioni di semina in campo e influenzando negativamente la prossima campagna. Se il clima impazzito con pioggia e freddo non cederà il passo alla primavera, c’è il rischio di un calo generalizzato della produzione superiore al 10 per cento. Finora le precipitazioni insistenti, soprattutto al Nordest, hanno impedito tutti quei lavori che preparano le semine, dall’aratura alla fresatura del suolo. Ma se si sposta il calendario da marzo ad aprile cambiano i tempi di maturazione delle colture,

spiega la Cia, «

e aumenta il pericolo di arrivare alla fase della raccolta con una pianta più debole e, quindi, con una resa produttiva inferiore. A rischiare di più sono in questo momento la barbabietola e il mais, e in parte anche il riso, che potrebbero subire una flessione nelle previsioni di produzione fino al 15-20 per cento».

(v.com.)

 

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