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NO NAVI «In Val di Susa i sindaci sono coi cittadini, a Venezia le autorità vanno ai gala»

«Il Comune? Qui fa il doppio gioco»

I giorni della protesta saranno l’8 e il 9 giugno, quando i No Navi, i No Tav, i No Mose e i No Dal Molin si troveranno a Venezia per spiegare il senso delle loro battaglie in un raduno internazionale. Nell’attesa il Comitato “No Grandi Navi-Laguna bene comune” tiene alta la “sua” protesta, denunciando lo stallo sulla soluzione del transito delle navi da crociera in Bacino di San Marco e in laguna.

«Sono passati senza esito – accusa il comitato – 13 mesi dal decreto dei ministri Clini e Passera che vieta il passaggio delle grandi navi oltre le 40mila tonnellate di stazza lorda in Bacino San Marco e in Canale della Giudecca e la presa in giro dei cittadini veneziani viene scandita addirittura da feste come quella organizzata ieri in Marittima dalla Msc Crociere: il “Maiden call” della Msc Fantasia, ovvero nientemeno che la celebrazione del cambio dell’equipaggio. Cosa dicono gli amministratori veneziani?».

Un messaggio indiretto alla presenza a bordo della Msc, ieri, del presidente del consiglio comunale, Roberto Turetta. Presenza che il comitato evidenzia:

«Se a un decreto – prosegue la nota – che vietava le grandi navi ha fatto da vero contraltare l’aumento del numero delle crociere e la crescita della stazza delle navi che, come nel caso della Fantasia, tocca le 133mila tonnellate per 333 metri di lunghezza, forse c’è poco da stupirsi che le autorità cittadine partecipino gaudenti e festanti alle celebrazioni del crocierismo. In Val di Susa, infatti, i sindaci guidano con la fascia tricolore le manifestazioni della popolazione, mentre a Venezia i pubblici amministratori sono impegnati a dare un colpo al cerchio e un colpo alla botte, spacciando come grandi vittorie accordi come il Venice Blue Flag in virtù del quale le navi da crociera benevolmente inquineranno appena un po’ meno».

 

VENEZIA – Msc presenta Fantasia e punta sulla stazza

Entro l’anno le “scelte” del Comune

Meno navi, più passeggeri. Questo il 2013 di Msc, che ieri ha presentato Fantasia, colosso lungo 333 metri. Alla cerimonia ha partecipato anche il presidente del Consiglio comunale, Turetta. «Entro fine anno – ha detto – il Consiglio si esprimerà sulle ipotesi di transito in laguna».

I NUMERI – La compagnia ogni anno porta in città 577mila turisti, un terzo del totale»

IL CASO – Il presidente del consiglio comunale ospite della cerimonia alla Marittima

I TEMPI – Turetta: «Dialogo con tutti, entro fine anno il Consiglio si esprimerà sui transiti in laguna»

L’APPUNTAMENTO – E a luglio la crociera della Reyer con i tifosi

(vmc) A bordo di Msc Fantasia, mescolata senza farsi notare troppo tra autorità e ospiti, anche una delegazione della Reyer. Per un sopralluogo funzionale alla prima crociera in compagnia di giocatori delle squadre di pallacanestro maschili e femminili. «La crociera – precisano i rappresentanti di Reyer Basket – avverrà in luglio, ma per la data di partenza una decisione non l’abbiamo ancora presa. Sarà aperta a tutti. Specie ai tifosi, che così potranno passare più giorni a stretto contatto con i loro beniamini».

Crociere, meno navi più passeggeri

Msc presenta Fantasia: «Nel 2013 aumentereno gli sbarchi del 12,5%»

«Entro fine anno il consiglio comunale si esprimerà sulle ipotesi alternative di tracciato per il transito delle grandi navi in laguna».

Roberto Turetta, presidente del consiglio comunale, non ha scelto una palcoscenico qualsiasi per delineare il percorso politico veneziano in tema di crociere e ambiente. Lo ha fatto nel lusso della Msc Fantasia, nel corso della cerimonia per il primo approdo a Venezia e del cambio di equipaggio del colosso Msc. Una presenza contestata dai No Navi, che la ritengono inopportuna, ma che Turetta ha voluto spiegare così.
«La mia presenza – ha detto il presidente del consiglio comunale – non è contraddittoria rispetto al confronto con gli ambientalisti del Comitato No Grandi Navi, che non potrebbe essere più franco e aperto. Li abbiamo ascoltati poco tempo fa, e continueremo a farlo con la massima attenzione. Ma questo non deve impedirci di manifestare la stessa sensibilità verso tutti gli interlocutori, compagnie di navigazione comprese. Specie se di grandissima importanza per Venezia e il suo porto come Msc. Che, da quel che mi risulta, copre da sola un terzo dei crocieristi complessivi».
«Venezia – ha aggiunto Turetta – è e deve restare il principale porto turistico dell’Adriatico, la sostenibilità del settore e soluzioni diverse dall’attuale passaggio delle grandi navi per bacino San Marco restano gli obiettivi primari del Comune».
Poi, l’approfondimento e i tempi dell’iter seguito dal Consiglio comunale: «Contiamo – ha concluso – di esaminare in commissione tutte le ipotesi alternative di tracciato a partire da maggio, con l’intento di chiudere questa prima fase entro l’estate. In autunno, l’avvio del dibattito consiliare, che certo non si concluderà dall’oggi al domani. Seguito dal pronunciamento definitivo in materia, ragionevolmente entro fine anno. In questo modo, dal consiglio comunale, si avrà sul tema una posizione chiara e definitiva. Ma solo per quanto di sua competenza, dal momento che il Comune non è l’unico soggetto istituzionale impegnato a fornire soluzioni concrete a un problema dove, purtroppo, l’ultima parola spetterà ad altri».
Nel frattempo, i crocieristi continuano a sbarcare a milioni a Venezia e Msc ha annunciato un cambio di “politica”: nel 2013 ci saranno meno navi, ma più passeggeri. La Fantasia (colosso lungo 333 metri e dotato di ogni comfort per i 4300 ospiti) dopo il primo approdo di ieri, toccherà la città 102 volte – 7 in meno rispetto all’anno scorso – ma con un incremento del 12,5% dei crocieristi per l’impiego di 2 giganti del mare da 4mila passeggeri, insieme a una nave da 3mila e a un’altra da 2mila.
A ufficializzarlo ieri è stato Massimo Bertoldero, area manager della Compagnia, in un intervento meno polemico di quello del 2012, quando aveva prospettato l’ipotesi di un parziale passaggio della flotta a Trieste, come conseguenza delle proteste del Comitato no grandi navi. Bertoldero è partito dalle precisazione che «se Venezia è uno scalo fondamentale per la crocieristica (e non abbiamo alcuna intenzione di rinunciarvi) la crocieristica non è meno fondamentale per Venezia».
A sostegno di questa tesi, la sottolineatura che «movimentando quest’anno 577mila passeggeri, Msc coprirà il 32% dei crocieristi totali in visita a Venezia (circa 1,8 milioni di persone, ndr)». In un quadro d’insieme dove i crocieristi Msc nel Mediterraneo passeranno dagli attuali 1 milione 430mila a 1 milione 680mila nel 2014, per un giro d’affari superiore a 1,35 miliardi.
Evidenti, per Bertoldero, le ricadute positive su Venezia e il suo porto. «Dove i vantaggi sono superiori agli svantaggi – ha detto – Siamo il primo cliente di Vtp, perché in Venezia crediamo moltissimo. Tanto da essere l’unica compagnia di navigazione a lavorare in città con strutture proprie e 80 operatori diretti. Nostro obiettivo è una costante presenza veneziana. E gli accordi in materia ce lo devono permettere».
Frase, quest’ultima, alla base di un successivo approfondimento sulla polemica connessa al passaggio per bacino San Marco dei giganti del mare: «Se ne parla moltissimo, ma per il momento soluzioni diverse non ce ne sono – ha replicato l’area manager di Msc – La nostra è una posizione ibrida: facciamo tutto quello che ci viene chiesto, come possono confermare gli accordi Blue Flag I e II per l’utilizzo di carburante meno inquinante sin dalle bocche di porto. Vogliono farci fare un percorso diverso da bacino San Marco e il canale della Giudecca? Chi di dovere avanzi proposte concrete. Noi le esamineremo e, come sempre, ci adegueremo. Ma resta inteso che simili scelte non competono a Msc e alle altre compagnie di navigazione. Attualmente in stand-by, quanto i veneziani favorevoli o contrari al traffico crocieristico».

 

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