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DOLO.

«Cosa stanno facendo il sindaco di Dolo e la Conferenza dei sindaci per evitare la soppressione della sede del giudice di pace di Dolo?».

Se lo chiedono Alberto Polo, Adriano Spolaore, Vincenzo Crisafi, Gianluigi Naletto, Gianni Lazzari e Andrea Zingano, consiglieri comunali della lista “Dolo, Cuore della Riviera” che sollecitano un intervento dei sindaci rivieraschi per la salvaguardia dell’ufficio dolese del Giudice di pace. I sindaci si erano recati a Venezia il 18 marzo scorso per discutere con il presidente del Tribunale di Venezia proprio del giudice di pace.

«Con la riforma della pianta organica della giustizia» proseguono i sei consiglieri, «il 29 aprile scade la possibilità da parte del comune di Dolo di presentare la richiesta al Ministero per il mantenimento della sede del giudice di pace».

Non mancano critiche verso il sindaco Maddalena Gottardo.

«Dopo il tribunale e la riorganizzazione dell’ospedale, Dolo rischia di perdere anche il giudice di pace. Potrebbe trattarsi dell’unico distaccamento della giustizia veneziana a essere tagliato, considerato che i sindaci di San Donà di Piave, Chioggia e Portogruaro, con l’aiuto degli altri sindaci delle rispettive aree, hanno già provveduto ad attivarsi. Per la Riviera si tratterebbe di una perdita grave poiché la maggior parte delle controversie civili, amministrative e penali sono di competenza del giudice di pace. Per l’ennesima volta oramai in questi ultimi anni, come opposizione, auspichiamo con forza una presa di posizione concreta per risolvere i problemi del tribunale. Il sindaco Gottardo si deve fare promotore coinvolgendo anche gli altri comuni».

(g.pir.)

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