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DOLO – La denuncia dell’opposizione: «Il 29 aprile scade il termine posto dal ministero e finora non si è fatto nulla»

«Cosa sta facendo il sindaco di Dolo, e di conseguenza la Conferenza dei sindaci della Riviera del Brenta, per evitare la soppressione del Giudice di Pace?».

È la domanda che i componenti del gruppo d’opposizione «Per Dolo cuore della Riviera», hanno posto al sindaco Maddalena Gottardo.

«Con la riforma della pianta organica della Giustizia- spiegano- il prossimo 29 aprile scade la possibilità da parte dell’amministrazione dolese di presentare la richiesta di mantenimento della sede del Giudice di pace al ministero competente ma, a oggi, oltre alle promesse, non si è fatto nulla. Quindi, dopo il tribunale e la riorganizzazione tutta ancora da subire dell’ospedale, Dolo perderà anche il Giudice di pace; per altro unico distaccamento della giustizia veneziana a essere tagliato, considerato che i sindaci di San Donà di Piave, Chioggia e Portogruaro, forti dell’aiuto degli altri sindaci delle rispettive aree, hanno già provveduto ad attivarsi».

Evidenziando come la perdita del servizio avrebbe conseguenze molto gravose sulla maggior parte delle controversie civili, amministrative e penali che vedono la competenza del Giudice di pace.

«Vale a dire – rilanciano- che per un ricorso in opposizione a una violazione del Codice della strada, ci si dovrà tutti recare a Venezia, Polizia locale compresa». Alberto Polo, capogruppo di «Per Dolo cuore della Riviera», attacca: «Una situazione grave, ennesima prova dell’incapacità decisionale di una maggioranza, isolata e debole a livello locale, oramai alla deriva amministrativa e politica, priva di qualsiasi credibilità. Per l’ennesima volta oramai in questi ultimi anni, come opposizione, auspichiamo con forza una presa di posizione concreta per risolvere i problemi del tribunale».

Gianluigi Dal Corso

 

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