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Nuova Venezia – San Dona’, Tav, il Pd contro Zaia

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

12

apr

2013

SAN DONA’

«Sono passati dieci mesi dal mandato ricevuto dal Consiglio, ma il presidente Zaia non ha fatto nulla. La ricreazione è finita».

È il consigliere regionale del Pd, Bruno Pigozzo, a riaccendere i riflettori sul tema dell’Alta Velocità-Alta Capacità nel Veneto Orientale. Lo fa partendo dalla mozione, da lui proposta e approvata lo scorso giugno a larghissima maggioranza dal Consiglio regionale, in cui s’impegnava la giunta Zaia a esprimere formalmente la contrarietà al tracciato Tav litoraneo nelle sedi nazionali, attivandosi da subito con il governo e Rete Ferroviaria italiana per trovare le risorse necessarie per il potenziamento della linea attuale Venezia-Trieste. Da ultimo la mozione indicava l’attuale corridoio infrastrutturale formato da ferrovia e autostrada come sede più idonea per un eventuale futuro quadruplicamento, chiedendo al commissario Mainardi di avviare il dibattito pubblico per confrontarsi con le amministrazioni locali. Da allora però sono passati dieci mesi.

«Come può Zaia criticare la lentezza della burocrazia romana, se a dieci mesi dal mandato ricevuto dal Consiglio regionale non ha ancora prodotto alcun atto amministrativo che riguarda la Tav nel Veneto Orientale?», chiede Pigozzo, «perché Zaia deve ancora rispondere a distanza di così tanto tempo? Perché continua ad assecondare la miopia politica dell’assessore Chisso, che preferisce costruire autostrade piuttosto che investire sulla ferrovia?». Il Pd chiede che Zaia dia attuazione alla decisione del Consiglio regionale. «Se non fa alcun atto l’iter della Legge Obiettivo procede inesorabile, sopra la testa dei veneti», conclude Pigozzo, «vogliamo da Zaia risposte dirette con una delibera di giunta».

(g.mon.)

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