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Ma anche alla luce di questo cosa succederà ora?

«Le minoranze -spiega Brolese- stanno lavorando per respingere in tutti i modi questo obbrobrio urbanistico».

Dal canto suo il consigliere Gino Gregoris di Progetto Asolano va giù duro:

«In questi giorni il sindaco Baldisser e il vice Dussin continuano a ripetere che il Pat è la semplice prosecuzione delle scelte fatte dalla precedente amministrazione. Sono bugie dalle gambe corte ed è ora che sindaco e vice la finiscano di prendere in giro la gente».

Fa specie anche l’interesse della stampa internazionale per il caso Asolo, a partire dal pezzo scritto dal Guardian, quotidiano inglese, mentre il gruppo civico Viva Asolo, formato tutto da giovani, si sta dando parecchio da fare: ha coinvolto il noto Joe Bastianich della celeberrima trasmissione Master Chef e sta contattando altri famosi personaggi per perorare la causa.

«Abbiamo pensato a Bastianich -dice Andrea Dal Mina, uno dei fondatori- perché sappiamo che è sensibile a queste tematiche essendo lui proprietario di vigneti. Non siamo contrari all’opportunità che può offrire il Pat per il lavoro -conclude Dal Mina- ma ad Asolo ci sono capannoni sfitti e case disabitate. Questo Pat è stato completamente stravolto dalla bozza originale». Gli occhi dell’Italia ambientalista sono puntati su Asolo.

ASOLO

«Credo che ci siano gli estremi per la revoca dei mandati ai progettisti».

A parlare è Gianmarco Brolese, esponente di spicco dell’opposizione asolana. È stata soprattutto la presa di posizione dell’architetto Franco Mancuso, uno dei quattro progettisti, a convincerlo. Mancuso, con una lettera inviata al Comune il 10 aprile, aveva preso nettamente le distanze dai colleghi affermando di non aver mai sottoscritto né la convenzione né alcuna analisi rispetto al Pat. Una lettera che è stata deflagrante, sulla quale i gruppi di opposizione Insieme per Asolo e Con Te per Asolo hanno presentato le interpellanze.

 

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