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L’eurodeputato Zanoni chiama in causa la Provincia

TREVISO – Sulla questione dei presunti rifiuti tossici utilizzati dalla Mestrinaro come sottofondi stradali, non si fa attendere una netta presa di posizione dell’eurodeputato trevigiano Andrea Zanoni che chiede un intervento del presidente della Provincia, Leonardo Muraro:

«Gli inquirenti mettano ai raggi X i movimenti di rifiuti degli ultimi dieci anni. Muraro sospenda in via cautelare l’autorizzazione del centro rifiuti. Il sindaco Feston – commenta Zanoni – fa bene a prospettare una richiesta danni alla Mestrinaro, la Regione e la Provincia facciano lo stesso, invito Zaia e Muraro a non lasciare solo il sindaco in questa iniziativa di tutela dei cittadini e dell’ambiente. Porterò anche questo caso di rifiuti smaltiti sotto le autostrade all’attenzione della Commissione Europea».

Il giudice per le indagini preliminari Antonio Liguori della Procura della Repubblica di Venezia, dopo due anni di indagi dei carabinieri del Noe di Venezia, nel provvedimento con il quale ha concesso ai pubblici ministeri veneziani di sequestrare 12.000 metri quadrati di cantiere e 4.000 metri cubi di rifiuti della Mestrinaro Spa di Zero Branco ha scritto:

«Il misto cementato stabilizzato prodotto e venduto da Mestrinaro Spa come “Rilcem” è un semilavorato pericoloso per la salute e per l’ambiente: un rifiuto smaltito secondo un preordinato e strutturato disegno fraudolento e venduto a caro prezzo a terzi di buona fede».

 

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