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CONSUMI – I dati dell’Aci Venezia segnano un aumento di 666 pratiche nei primi tre mesi del 2013

Pazienza per le auto nuove, che con i tempi che corrono sempre meno persone riescono a comprare, ma quando si cominciano ad eliminare pure le seconde macchine, allora la situazione è veramente drammatica.
Uno studio dell’Aci Veneziana mette in luce una tendenza inquietante:

«C’è un dato – spiega il presidente dell’Automobile Club, Giorgio Capuis – che deve far riflettere. Oltre al crollo del nuovo, c’è anche un boom di radiazioni: rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno si sono registrati 666 pratiche in più. Questo significa che per molte famiglie mantenere un auto è diventato un lusso e quindi preferiscono, soprattutto se è la seconda auto, disfarsene».

La crisi nera dell’automobile riguarda propriamente le auto nuove (nel primo trimestre dell’anno, in provincia di Venezia, ci sono state -671 nuove immatricolazione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), mentre l’usato, per contraltare, gode di ottima salute, con quasi mille passaggi di proprietà in più rispetto al primo trimestre dello scorso anno.
«Anche in provincia di Venezia – evidenzia Capuis – la mancanza di soldi si fa sentire. Le famiglie hanno paura di acquistare un’auto nuova e preferiscono risparmiare, magari preferendo un usato. In questo modo, però, il parco auto invecchia a scapito della sicurezza. Per tale motivo l’Aci sollecita i parlamentari appena eletti perché al più presto assumano dei provvedimenti a sostegno di un comparto che anche nel nostro territorio ha una rilevanza sul piano economico ed occupazionale. Noi abbiamo già avanzato una serie di proposte concrete. Ora tocca alla politica muoversi».

(m.dor.)

 

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