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ASOLO Niero (Pd) e Amendola (Sel) interrogano il Governatore: «Impedisca la distruzone del territorio»

ASOLO – (m.fav.) Il nuovo piano urbanistico, congelato dalla giunta Baldisser dopo le proteste, finisce sulle scrivanie della Regione e della Provincia. Non per essere approvato, bensì per essere definitivamente stracciato. A portarcelo, infatti, sono rispettivamente Claudio Niero, neo consigliere regionale del Pd, e Luigi Amendola, capogruppo provinciale di Sel.

«Che cosa intende fare la giunta Zaia contro la deturpazione di Asolo? – chiede Niero nell’interrogazione ad hoc presentata ieri – Il Pat prevede un’espansione delle aree produttive e residenziali molto rilevante, in particolare 285 mila metri cubi di nuova edificazione residenziale e 720 mila metri cubi di nuovi capannoni, che causerebbe una distruzione di territorio». «Il club Borghi d’Italia ha classificato Asolo come »meta privilegiata” e ha minacciato la sua cancellazione da tale indicazione se si approvasse tale scempio urbanistico e paesaggistico – rivela il consigliere regionale – la stessa minaccia è stata avanzata da altri tour operator”.

La palla, però, ce l’ha la Provincia, ente chiamato a ratificare o meno le scelte urbanistiche. E se in Comune le opposizioni alla Lega hanno alzato le barricate, al Sant’Artemio non sono da meno.

«Muraro deve comportarsi da amministratore – avverte Luigi Amendola – non da leghista tifoso e supporter dei suoi compagni di partito alla guida del municipio».

Fatto sta che il presidente, richiamando i casi Colomberotto a Barcon e Ikea a Casale, si è già detto possibilista. Con buona pace delle associazioni di categoria che hanno messo nero su bianco il loro dissenso.

«Il piano urbanistico provinciale non è stato fatto per ampliare le zone industriali, ma per ridurle – chiude Amendola ricordando le 1.077 aree produttive censite nella Marca – porteremo in consiglio le ragioni del territorio contro l’ansia cementificatoria leghista».

 

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