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Lanciare un segnale forte alla Giunta Zaia. Perché capisca che Marghera non diventerà la discarica italiana. Ad annunciare manifestazioni di protesta contro la decisione dell’esecutivo, a guida leghista, che governa in Regione di approvare il revamping di Alles di Malcontenta, sono sia l’Assemblea permanente dei cittadini contro il rischio chimico sia il Partito Democratico di Marghera. Una protesta anche con cui far giungere a Palazzo Balbi un «no» collettivo grande quanto il desiderio di Marghera e Malcontenta di chiudere con un passato di discariche ed inquinamento.
Un «no» espresso, appunto, dal coordinatore del PD di Marghera, Tonino Cossidente che, annunciando una manifestazione, parla di «approvazione spregiudicata da parte di una giunta regionale senza scrupoli». «

Questa decisione, però, non sorprende: abbiamo sempre denunciato che – scrive Cossidente in una nota – la Regione antepone gli interessi della comunità ad interessi di profitto di una società della galassia Mantovani che oggi è all’attenzione della Magistratura.»

Il potenziamento, secondo lui, avrà un impatto non solo per gli inquinanti che verranno prodotti durante il trattamento ma anche con l’aumento del traffico pesante.

«Marghera – conclude Cossidente – non può essere appetibile solo per speculazioni o profitti, bisogna riprendere la mobilitazione per salvare il territorio e riprogettarne il futuro in positivo.»

La decisione della Giunta Zaia viene bocciata dal presidente della Municipalità di Marghera, Flavio Dal Corso che la definisce

«inaccettabile, grave e pericolosa per la salute dei cittadini e dei lavoratori della zona industriale e in contrasto con la prospettiva della bonifica delle aree inquinate, della riconversione dei cicli produttivi inquinanti e del rilancio produttivo del polo di Porto Marghera con attività pulite, ecocompatibili e sostenibili».

Come a dire che la Regione, da una parte, indica «a parole» per la zona industriale un futuro «pulito» mentre, nei fatti, – attacca Dal Corso – la affossa in una prospettiva di pattumiera d’Italia. «Come Municipalità, avevamo chiesto alla Giunta Regionale di non recepire il parere positivo della commissione Via regionale e di negare qualsiasi autorizzazione al potenziamento dell’impianto di Alles spa. Richieste cadute nel vuoto. Continueremo – conclude Dal Corso – ad opporci a tale autorizzazione considerato che ciò ripropone, di fatto, Porto Marghera come localizzazione della filiera produttiva per lo stoccaggio, il trattamento e lo smaltimento di rifiuti civili e industriali, speciali, pericolosi e tossico-nocivi.»

 

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