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«Abbiamo già dato moltissima disponibilità all’azienda per quanto riguarda gli orari, non siamo disponibili a darne dell’altra».

È ferma la posizione dell’Adl Cobas dei lavoratori dell’ipermercato Carrefour di Marcon, relativamente alla richiesta dell’azienda che ha posto la condizione del mantenimento della parte economica del Contratto integrativo aziendale (circa 50 euro lordi) in cambio della disponibilità a lavorare 24 domeniche annue più 2 altre festività.
Al Carrefour, dopo numerosi periodi di Cassa integrazione che termineranno alla fine del mese di Maggio, è in corso una trattativa per far ricorso ai contratti di solidarietà.

«Una fase molto delicata – scrive in un comunicato l’Adl Cobas – in cui servono nuove strategie per il rilancio dell’azienda e per impedire licenziamenti».

Invece cosa succede?

«Che in una recente assemblea i rappresentanti sindacali – prosegue la nota – dopo che avevano già firmato con l’azienda un protocollo d’intenti, hanno chiesto dapprima un mandato ai lavoratori e poi li hanno lasciati soli in balia delle pressioni e dei ricatti aziendali per ottenere con immediatezza e senza condizioni la firma su una lettera in cui sembra che siano addirittura i lavoratori a dare spontaneamente la disponibilità».

Una modalità che l’associazione per i diritti dei lavoratori definisce illegittima e fortemente estorsiva, in cui l’azienda, secondo la versione dei Cobas, vorrebbe far saltare i Contratti di solidarietà, passando direttamente ai licenziamenti, se tutti i lavoratori non dovessero firmare.

«Molti dipendenti del Carrefour si stanno però rifiutando di firmare, o stanno cercando di revocare la firma carpita in fretta e furia – conclude l’Adl – perché si stanno rendendo conto che l’azienda vuole avere il controllo totale sulla loro vita».

(Mau.D.L.)

 

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