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Nuova Venezia – Cinquecento “no” all’elettrodotto

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

28

apr

2013

Vigonovo. Catena umana di comitati, associazioni e sindaci.

Zecchinato (Lega) durissimo con Regione e Provincia

VIGONOVO – Palloncini colorati, bandiere e striscioni per protestare contro l’elettrodotto aereo da 380 kv Dolo-Camin. Cinquecento cittadini e gli amministratori della Riviera e del Miranese si sono mobilitati ieri mattina per contestare il progetto di Terna. La manifestazione anticipa l’attesa sentenza del Consiglio di Stato, prevista per martedì, che dovrà esprimersi sui ricorsi presentati dai Comuni, comitati e cittadini che chiedono l’interramento totale della tratta. La protesta, dopo che i sindaci si sono ritrovati davanti al municipio e hanno sfilato per il centro del paese, si è tenuta nella zona della chiusa sull’Idrovia dove il comitato dei Cat assieme ad altre associazioni avevano organizzato una catena umana. La manifestazione è iniziata con l’inno di Mameli ed è proseguita con gli interventi. Durissimo è stato il sindaco leghista di Vigonovo, Damiano Zecchinato, che ha criticato Terna e i Ministeri: «Questo progetto sarà un disastro ambientale per il territorio e ci è stato imposto senza nessuna concertazione. I Ministeri hanno appoggiato il progetto di Terna che non può imporci un elettrodotto aereo solo con la scusante della diminuzioni di Co2 e di un risparmio di costi. Noi abbiamo investito per fare il parco Sarmazza e loro cosa fanno, ci fanno passare sopra l’elettrodotto e magari in seguito anche un bella autostrada. Non vogliamo più sentire giustificazioni, l’elettrodotto va interrato e realizzato con tecnologie sostenibili». Non manca una pesante critica alla Provincia di Venezia e alla Regione Veneto: «È inaccettabile che non sia presente nessun amministratore provinciale e regionale», ha aggiunto Zecchinato, «la Regione non ci ha mai sostenuto nella nostra battaglia per la tutela del territorio. Bisogna smettere di andare ad inaugurare feste del radicchio e invece si deve venire nel territorio per sostenerlo e difenderlo». A supporto della Riviera sono venuti i sindaci del Miranese. «Nel 2013 siamo ancora qui a chiedere una cosa che è scontata, un elettrodotto senza impatto ambientale», spiega il sindaco di Spinea, Silvano Checchin, «la Regione dovrebbe farsi carico di coinvolgere tutti gli attori per capire come poter modificare il progetto». Il sindaco di Mira, Alvise Maniero, critica l’atteggiamento di Venezia: «I sindaci hanno firmato un documento a sostegno dell’interramento tranne il Comune di Venezia. Noi stiamo chiedendo quello che Venezia ha già ottenuto, cioè l’interramento della tratta. Se dobbiamo andare verso la Città metropolitana dobbiamo avere tutti gli stessi diritti». «Ci stiamo difendendo dall’avidità di profitto», sostiene Antonio Draghi, dei Cat, «la tecnologia per l’interramento c’è da molti anni. Ci deve essere più rispetto per i cittadini, l’ambiente e il territorio. Noi lotteremo in maniera ancora più e convinta».

Giacomo Piran

 

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