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VERONA – Il passaggio formale è stato sancito con la nomina dei consigli di amministrazione di A4 Holding e Brescia-Padova ma, nei fatti, la saldatura tra gli interessi dei soci privati (Intesa Sanpaolo, Astaldi e Gavio) e quelli degli enti pubblici a guida leghista è in campo da tempo. Lungo il tratto da Brescia a Padova dell’autostrada A4, banche, costruttori, Comune di Verona e Provincia di Vicenza hanno dato vita a un patto a tre per sbrogliare la matassa Valdastico Nord. Attilio Schneck, commissario della Provincia di Vicenza, è stato confermato al vertice di A4 Holding, società che controlla il 100% di Autostrada Brescia-Padova. E proprio a guidare la concessionaria autostradale, dopo l’ultima assemblea dei soci, è stato chiamato Flavio Tosi, sindaco di Verona.

L’interesse di privati e pubblici sta nel rinnovo della concessione, senza la quale gli investimenti fatti da Intesa Sanpaolo, Astaldi e Gavio e le quote dei due enti rischiano di essere cancellati da un colpo di spugna.

Se entro il mese di giugno non arriverà la progettazione esecutiva del prolungamento verso Trento della A31, la concessionaria dovrà ridiscutere il contratto con il concedente.

Da una possibile proroga della gestione fino al 2026, quindi, la società rischia di vedere la ricca gestione della Brescia-Padova messa a gara europea.

Nota è l’opposizione della Provincia di Trento al progetto, ma dopo l’approvazione al Cipe del solo tratto veneto pare essersi fatta strada la possibilità di ridiscutere il progetto con i trentini guadagnando, nel frattempo, un po’ di tempo dal concedente. In pratica, il solo via libera al tratto veneto potrebbe essere usato per avere il tempo necessario per trovare un accordo con Trento. Dopo la stagione del capitalismo municipale e quella del project financing, la gestione delle concessioni pare essere, infatti, l’unica strada ancora percorribile per realizzare nuove infrastrutture. Lo sanno bene i costruttori, le banche e la politica. Schneck e Tosi si ritrovano, così, dalla stessa parte della barricata dei privati.

(r.e.)

 

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