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LA BATTAGLIA DEI RESIDENTI DI S.BASILIO

I residenti di Santa Marta hanno presentato un documento in cui chiedono che il percorso decisionale sul tram a San Basilio venga condiviso

Non si placa la “battaglia” dei residenti contro la fermata del tram a San Basilio. Ieri, di prima mattina, una delegazione di studenti e residenti di Santa Marta è andata in Comune per consegnare al sindaco Giorgio Orsoni un documento in cui

«i cittadini – si legge – richiedono con forza al sindaco di sospendere la firma dell’accordo di programma fino alla discussione, al confronto e alla condivisione delle decisioni da prendere con gli abitanti e la cittadinanza tutta».

I residenti rammentano come gli assessori Ugo Bergamo, Alessandro Maggioni e Ezio Micelli, incontrati in due dibattiti pubblici, si siano impegnati pubblicamente con gli abitanti ad avviare un percorso partecipativo.

«Negli incontri – spiegano i residenti – è emersa chiara e ferma la volontà di veder ritornare ad uso comune del quartiere e della cittadinanza le aree attualmente occupate dal porto, dalle Zattere fino alla storica chiesa di Santa Marta, come previsto dall’attuale Piano regolatore che può essere modificato solo per permettere l’arrivo del tram alla fine della Scomenzera. Vanno inoltre valutate e comparate le differenze dei costi complessivi tra le due ipotesi di arrivo del tram: alla Scomenzera o sino a San Basilio».

Uno stop all’accordo col Porto per ribadire che Santa Marta non è un’area degradata da riqualificare, e che deve essere aperta verso i canali della Giudecca e della Scomenzera, recuperando il rapporto con l’acqua, in modo da essere effettivamente riunificata alla città storica completando, pedonalmente, le Zattere fino al canale della Scomenzera. Inoltre

«il tram deve al massimo arrivare alla chiesa di Santa Marta e l’area lungo il canale della Giudecca deve essere interamente pedonalizzata e senza auto».

Il 10 maggio il dibattito continuerà con una nuova assemblea pubblica nell’ex chiesa di Santa Marta.

«Devo ancora studiare la lettera dei residenti – afferma il sindaco Orsoni – ma la loro sembra una proposta provocatoria: lo spostamento della fermata a S. Marta invaliderebbe tutto il progetto, che punta a una divisione dei flussi e a velocizzare gli spostamenti».

Daniela Ghio

 

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