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Tribuna di Treviso – E’ ancora guerra su Barcon

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

3

mag

2013

Primavera: piano bocciato

Vedelago. Il gruppo capitanato da Beltrame contro la squadra di Bergamin «Amministrazione cacciata per un’operazione devastante a vantaggio di pochi»

VEDELAGO – Ancora in corsa per Vedelago, la lista Primavera Civica ha per capolista Stefano Beltrame, coordinatore locale del Pd. La scelta del suo gruppo di confluire nella coalizione che sostiene la candidata Cristina Andretta (ex Pdl) è personale e nulla ha a che vedere con il suo partito. Beltrame ieri ha attaccato Diego Bergamin, capogruppo della civica «Per Vedelago», la cui partecipazione alla corsa elettorale è legata alla decisione del Tar dopo l’esclusione decretata dalla commissione mandamentale. Manco a dirlo la questione calda è ancora il progetto Barcon, bocciato dal consiglio comunale e che nonostante tutto continua a far discutere.

«Trovo imbarazzante che Bergamin abbia deciso con le dichiarazioni fatte nei giorni scorsi di tentare di fare campagna elettorale sulle disgrazie della sua lista», osserva Beltrame, «fatto salvo che il Tar si esprimerà come meglio ritiene, e che in via del tutto personale spero possa venire riammesso, mi preme ricordare a Bergamin che il Comune di Vedelago ha perso l’amministrazione precedente esattamente per il motivo che lui sostiene. Si voleva imporre il volere di pochi su quello dei molti. È per questo che già in tempi non sospetti mi sono battuto contro l’interesse dell’allora sindaco Paolo Quaggiotto di far passare un progetto che la cittadinanza non ha mai voluto. Forse c’era un accordo tra i pochi che hanno votato a scatola chiusa un progetto che se fosse andato avanti avrebbe caricato di illusioni e di problemi il nostro territorio, ma che comunque la Regione avrebbe stoppato. Un mostro che nemmeno i comuni limitrofi a Vedelago, a cui come è noto è stato proposto, hanno voluto».

Sotto accusa il progetto per il polo agroindustriale ipotizzato a Barcon.

«Inutile», continua Beltrame, «che tenti di tornare alla carica sul tema dato che anche il suo capo, che sostenne il progetto a occhi bendati, ha parlato di capitolo chiuso. Servono fatti subito. Serve casa, lavoro e valorizzazione del nostro oro, il territorio. E su questo stiamo lavorando. Solo la principale delle nostre ville venete vale almeno 20 mila visitatori. Dobbiamo moltiplicare questo valore. Perché è da qui, con pochi, semplici e puntuali interventi, possiamo creare indotto, valore e lavoro».

Primavera Civica è stato il principale gruppo politico a lottare contro il progetto dell’area industriale di Barcon, sostenuto invece dall’ex sindaco Paolo Quaggiotto. L’accordo di programma su Barcon prevedeva la realizzazione di un maxi insediamento agroindustriale nelle campagne della frazione per un’area complessiva consumata di 90 ettari (180 campi). Tutta zona agricola da cementificare. Sul progetto è caduta la giunta Quaggiotto. L’accordo, arrivato in consiglio comunale, ha ottenuto voti contrari di 3 assessori (Marco Perin, Cristina Andretta e Renzo Franco). Una battaglia vinta anche da Primavera Civica.

Daniele Quarello

 

FIRMA DIMENTICATA – Morao esclusa rinuncia al ricorso

VEDELAGO Fiorenza Morao rinuncia al ricorso, rimane fuori dalle liste. Dopo alcuni giorni di riflessione, l’ex consigliera capogruppo di Primavera Civica, ha deciso di non ricorrere contro l’esclusione dalla sua candidatura decretata dalla commissione elettorale mandamentale di Castelfranco. La decisione è stata comunicata domenica. Morao aveva dimenticato di porre la firma sul modulo e quindi la sua candidatura è stata depennata. Dopo una consultazione legale, ha deciso di non ricorrere. La notizia è apparsa ieri sul blog di Primavera Civica.

«I pareri legali che ho acquisito sono giunti tutti alla medesima conclusione»,

spiega Morao,

«il ricorso avrebbe avuto esito negativo. Le legge non contempla sviste, errori, dimenticanze, possibilità di rimediare. Non cerco scuse per la mia grave dimenticanza, anche se il mio errore può essere ripartito con il funzionario e il segretario comunale che hanno controllato tutti i fogli di inviarli alla commissione».

(d.q.)

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