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VOLPAGO.

«Prendiamo l’esempio dei sindaci e dei cittadini della Riviera del Brenta e scendiamo in strada a manifestare contro Terna e il suo progettato elettrodotto aereo da 380mila volt»:

è l’appello che lancia Paola Tonellato, di “Volpago Ambiente”. Punta il dito anche contro l’amministrazione comunale attuale e passata per le vicende di questo elettrodotto.

«L’amministrazione di Volpago ha una responsabilità pesante su questa vicenda: senza confrontarsi con i cittadini, nel 2008 ha deliberato di accettare nel proprio territorio la stazione elettrica (un’area di 24 campi) e il potenziamento dell’attuale linea da 220 kv a 380 kv», dichiara, «e continua ora ad avere delle responsabilità in quanto non ha mai informato i cittadini di Selva, che la linea non si fermerà certo alla stazione ma attraverserà la frazione e tutto il Montello, per continuare fino a Belluno. È giunto il momento di essere chiari con i cittadini e con la Regione: nel nostro territorio diffusamente urbanizzato e dedicato all’agricoltura anche pregiata, le linee elettriche aeree non ce le possiamo permettere, gli elettrodotti vanno costruite interrati».

(e.f.)

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