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L’allarme lanciato da due ingegneri. Il deputato M5S: «Daremo battaglia in Parlamento»

«Di fronte ai cambiamenti climatici, a un innalzamento del mare stimato tra gli 80 cm e il metro in un secolo e problemi progettuali legati alla stabilità delle paratoie, il Mose sarà inutile».

Parola degli ingegneri Paolo Pirazzoli e Vincenzo Di Tella, relatori all’incontro pubblico “Il Mose incontra il Mare”, organizzato ieri a Ca’ Loredan da Ambiente Venezia, No grandi navi, associazioni ambientaliste del Lido e Consulta ambiente del Comune. Un approfondimento condiviso dai consiglieri dei gruppi FdS, Misto, In Comune e M5S. Alla conclusione del quale il deputato Marco Da Villa ha assicurato l’interessamento del Movimento 5 Stelle affinché i risultati della ricerca acquistino rilevanza nazionale. E Renzo Scarpa del gruppo Misto, ha annunciato che si farà promotore di una seduta ad hoc del Consiglio comunale.
Principale motivo di contestazione, il fatto che né il sindaco Giorgio Orsoni né il Magistrato alle acque si siano resi disponibili ad un confronto sull’innalzamento marino e l’oscillazione delle paratoie. Nel primo caso, ha precisato Pirazzoli, «il Mose nasce obsoleto, perché progettato fino a 22 cm». Nel secondo, ha aggiunto Di Tella,

«c’è un errore concettuale, per la differenza tra modello fisico e situazione reale. Le paratoie oscilleranno, annullando l’effetto diga».

Con simili premesse, hanno sottolineato i relatori,

«è essenziale un ampio confronto, per bloccare o modificare il progetto: sindaco e Magistrato alle acque non possono più affondare la testa nella sabbia».

Concordi i partecipanti al dibattito Andreina Zitelli, Stefano Boato, Beppe Caccia, Renzo Scarpa, Fabio Cavolo, Cristiano Gasparetto, Gian Luigi Placella e Luciano Claut. Durante il quale si è comunicata la riproposizione del tema il 23-24 maggio, nel convegno sui cambiamenti climatici di Legambiente e Iuav a Cà Badoer, e l’8-9 giugno, in occasione della mobilitazione internazionale a Venezia contro le grandi opere.

«Per il Movimento 5 Stelle, la contrarietà a questo progetto non è una novità – ha precisato poi Da Villa – Siamo sensibilissimi a temi del genere, e tra noi e le associazioni ambientaliste c’è un comune sentire, specie sul Mose e le grandi navi. In materia, M5S porterà il confronto in Parlamento».

 

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