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il comitato marcato

DOLO.

«I sindaci della Riviera dovrebbero attivarsi per la salvaguardia dell’ospedale di Dolo con la stessa tenacia e risolutezza avuta per la questione del giudice di pace. Ricordiamo che loro ricoprono il ruolo di autorità sanitaria locale».

A dirlo sono i membri del comitato “Bruno Marcato” – Antonino Carbone, Francesco Sacco, Giovanni Urso, Gino Bedin, Walter Mescalchin e Ugo Faggian – che tornano alla carica chiedendo un intervento solerte dei sindaci rivieraschi a difesa del plesso ospedaliero dolese. Nel frattempo prosegue la campagna di adesione al comitato che ha ottenuto oltre 1000 sottoscrizioni e che sfocerà a settembre nell’assemblea costituente che nominerà il direttivo e il presidente.

«Pochi Comuni hanno approvato l’ordine del giorno da noi proposto per la salvaguardia dell’Asl 13»,

spiega il comitato,

«mentre gli altri, nonostante le nostre sollecitazioni, ci dicono che non è stato fatto perché non ci sono ancora le schede ospedaliere. È proprio in questo momento invece che vanno fatte le proposte per cercare di modificare le bozze».

Il comitato affronta poi il tema dell’ospedale di Dolo e del suo ridimensionamento:

«L’ospedale di Dolo e quello di Mirano devono rimanere entrambi per acuti. Inoltre vanno fatti investimenti per migliorare e potenziare le strutture. A Dolo e Mirano esistono tante eccellenze che qualificano le strutture ospedaliere».

Giacomo Piran

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