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L’assessore rilancia dopo le minacce: «È il momento di liberare Marghera dai malavitosi nelle case del Comune»

LA DENUNCIA «In via Rinascita una nota delinquente guida una banda»

LA SFIDA  «Un segnale a chi si impegna. Cacciamo certa gente infame»

Bettin non molla. Non si lascia intimidire. Non si ferma. Anzi, rilancia. Del resto l’assessore all’Ambiente è da sempre il punto di riferimento di chi abita a Marghera e, dunque, indipendentemente dalle minacce che lo hanno raggiunto fin sulla porta di casa – rivolte a lui e alla madre – non può tacere. Perchè chi abita nelle zone in cui si spaccia, a Marghera, continua a chiedergli interventi. E siccome in questi mesi Gianfranco Bettin ha continuato a dire che bisogna dare una ripulita a via Correnti e al quadrilatero di via della Rinascita che si trova a meno di 50 metri dalla caserma dei carabinieri, adesso torna alla carica. Usando il clamore suscitato dalle minacce che ha ricevuto a favore della gente di Marghera. Ed è per questo che in un comunicato reso pubblico ieri pomeriggio Gianfranco Bettin ricorda che “il grande successo della storica festa popolare del Primo Maggio intorno alla parrocchia di “Gesù lavoratore” dimostra la vitalità e la volontà di crescita di una comunità da sempre in territorio difficile, ma da sempre popolato da tante persone di buona volontà e dal forte senso civico.

Le istituzioni – scrive Bettin – hanno un modo solo per sostenere questo impegno e non lasciar soli coloro i quali continuano a svilupparlo: realizzare i progetti positivi da tempo annunciati, come ad esempio il progetto “Porta Sud” che cancellerebbe il bubbone delle ex Vaschette e farebbe davvero di questa zona uno dei degni ingressi della nostra città e un luogo riqualificato strutturalmente. Naturalmente, occorre anche contrastare chi ne sta facendo un luogo di malaffare e di degrado, con presenza di covi di malavitosi e di spacciatori in particolare. Si sosterrebbe lo sforzo dei valorosi in campo, ad esempio, cacciando immediatamente dai loro alloggi che sono dei covi la nota spacciatrice che in via della Rinascita ha fatto il punto di ritrovo di una banda di pusher o cacciando i due altrettanto notori spacciatori che hanno fatto lo stesso in via Correnti, oltre che ovviamente quelli insediatisi nelle ex Vaschette o che bazzicano l’area tra il Gin Bar e l’Osteria Bandiera. Si toglierebbero spazi a questi infami e si darebbe respiro e forza a chi sta lavorando per il bene comune.»

Adesso non resta che intervenire. Forze dell’ordine e Comune. Insieme. Del resto l’assessore Bruno Filippini ha già annunciato la mano pesante nei confronti di chi utilizza gli alloggi popolari per lo spaccio. Adesso è il momento giusto per liberare Marghera.

 

LA SOLIDARIETÀ DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEI VERDI

«Colpito per il suo impegno contro l’emarginazione»

A Bettin giunge la solidarietà dei Verdi. La vicinanza del movimento all’esponente politico veneziano è contenuta in un documento approvato all’unanimità dal Consiglio Federale Nazionale dei Verdi, il parlamentino del “Sole che ride” in svolgimento al Centro Congressi Cavour di Roma. .

«Poiché le ripetute minacce di morte nei confronti di Gianfranco Bettin – conclude il documento – sono presumibilmente collegate al suo impegno politico ed istituzionale contro la malavita in generale e contro lo spaccio di droga in particolare, oltre che contro ogni forma di emarginazione sociale, oltre a ribadire la propria totale solidarietà politica e umana si augura che da parte delle autorità giudiziaria e dagli organi di polizia vengano messe in atto tutte le iniziative per individuare i responsabili di tali gravissime minacce e per garantire la sicurezza dell’assessore Bettin e della sua famiglia».

 

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