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Bettin: non mi preoccupo. Il problema dello spaccio della droga riguarda tutta la città

«Io faccio quel che è giusto fare. Delle minacce non mi preoccupo».

Gianfranco Bettin risponde così ai giornalisti che gli chiedono se teme per la sua incolumità dopo le minacce di cui è stato vittima nei giorni scorsi e che hanno interessato anche l’anziana madre. Minacce su cui indaga ora la polizia, alla caccia degli autori e di un movente.

Chi sono le persone che minacciano l’incolumità dell’assessore comunale e sociologo di fama? Spacciatori di droga o la manovalanza delle ecomafie? Il dubbio c’è visto che questi sono terreni su cui Gianfranco Bettin, da decenni, non abbassa mai la voce per denunciare connivenze e attività illecite.

«Anche nel settore dei traffici ambientali ci sono stati casi simili, certo, non si può negarlo. Ricordo le minacce di cui fu oggetto anche l’assessore provinciale Paolo Dalla Vecchia, riconducibili a quell’ambiente ma dire oggi chi siano i mandanti mi è francamente difficile»,

taglia corto Bettin se si chiede dove cadono i suoi sospetti.

Prima della conferenza stampa in Municipio per la presentazione del dossier su ambiente e legalità, Bettin sfiora l’argomento e precisa le sue ultime dichiarazioni relative alla necessità, per rivitalizzare la vecchia Ca’ Emiliani con il grande progetto della Porta sud alle Vaschette, di allontanare dalla zona gli spacciatori che agiscono in via della Rinascita, via Correnti, alle ex Vaschette e in alcuni locali della zona. Insomma, l’assessore è tornato brevemente sul tema dello spaccio di droga a Marghera.

Bettin ha precisato ai giornalisti:

«Tantissime persone sono venute a segnalarmi che il problema dello spaccio non interessa solo Marghera ma tutto il territorio metropolitano. Quindici giorni fa c’è stata una operazione di polizia che ha sgominato un traffico di cocaina e io ho segnalato di prestare molta attenzione ai cosiddetti personaggi insospettabili. Insomma, so perfettamente che il problema dello spaccio interessa tutta la città e sono stato autore di denunce che interessavano sia il centro di Mestre che Campalto, per citarne alcune, e non esclusivamente Marghera».

Ma, prosegue Bettin,

«le mie ultime dichiarazioni erano riferite alle esperienze positive che si vivono in questa città, come quella della parrocchia del Gesù Lavoratore di Marghera, e che rischiano di essere rovinate se il quartiere è in balia degli spacciatori. So benissimo, e lo comprendo, che il problema è ben più vasto ma io mi sono limitato ad indicare quali sono i mezzi per intervenire e dove».

Tanti sono stati i messaggi di solidarietà inviati all’assessore comunale, finito ancora una volta, nel mirino delle minacce. Le ultime prese di posizione, dopo quelle della giunta comunale e dei partiti veneziani, anche del consiglio nazionale dei Verdi.

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