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Gazzettino – Commercio, arrivano i punti per gli iper

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

8

mag

2013

VENETO – Varato in giunta l’atteso regolamento per la nuova legge che riduce il consumo di suolo

Autorizzazioni più facili per chi assume cassaintegrati e fa contratti a tempo indeterminato

Per aprire una media o grande struttura di vendita in Veneto bisognerà dimostrare di avere non solo rispetto per il territorio e l’ambiente (e quindi di non consumare ulteriore suolo), ma anche una componente di “responsabilità sociale”. Tradotto: l’operatore commerciale si impegna ad assumere tot lavoratori in mobilità o in cassa integrazione? O ancora a stipulare contratti di lavoro a tempo indeterminato oltre una soglia percentuale? E magari anche a valorizzare le produzioni locali? Ecco, tutto questo fa “responsabilità sociale”. Ed equivale a determinati punteggi. Se si ha una determinata quota di punti è facile ottenere l’autorizzazione, in caso contrario la domanda può essere respinta.
Tutto questo è previsto dal regolamento della nuova legge sul commercio (la numero 50/2012) varato ieri dalla giunta regionale del Veneto. «Ci eravamo impegnati a presentare il regolamento entro aprile e ora è pronto», ha spiegato l’assessore Isi Coppola. Raccontano, in Regione, che le norme applicative fossero pronte già da tempo ma, riguardando anche il settore dell’Urbanistica, ci sia stato bisogno di un supplemento di istruttoria. Tant’è, adesso il regolamento c’è e dovrà essere vagliato dalla terza commissione regionale per il relativo parere prima di tornare in giunta per la definitiva approvazione. I Comuni, poi, entro 180 giorni dovranno adeguare i propri piani urbanistici.
La novità di questo provvedimento, ha spiegato l’assessore Coppola, è l’approccio anglosassone: «Il regolamento adotta quello che viene chiamato un “approccio sequenziale”, che è una metodologia di matrice anglosassone, e consiste nel consentire gli insediamenti delle grandi strutture in ambito extraurbano unicamente se non vi siano spazi all’interno della città e che comunque, riqualifichino l’esistente. Il regolamento ha la particolarità di mettere l’accento non solo su aspetti urbanistico-ambientali, ma anche di responsabilità sociale, il che significa attenzione ai temi di occupazione, politiche attive di rilancio del settore commercio, distretti, valorizzazione dei prodotti locali, consumatore, welfare aziendale».
Il regolamento è importante perché altrimenti la legge restava lettera morta. «Di fatto – ha detto l’assessore – con il regolamento si dà attuazione ai principi innovativi contenuti nella legge, come la valorizzazione del commercio nei centri storici e urbani, la garanzia del rispetto del risparmio del suolo e la priorità alla riqualificazione di siti degradati o dismessi e delle infrastrutture abbandonate». E il punteggio conta, eccome: «Il mancato raggiungimento di determinati minimi può portare al diniego dell’autorizzazione».

 

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