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Gazzettino – Realacci: sul carbone Zanonato si aggiorni

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

8

mag

2013

Riconversione della centrale, il neopresidente Pd della Commissione Ambiente contro il ministro

PRO E CONTRO – Favorevoli i dipendenti. Contraria Greenpeace

ROVIGO –

«Dopo le cose dette nei giorni scorsi sul nucleare, il ministro Zanonato ha dichiarato che la centrale a carbone di Porto Tolle va realizzata, cosa che non pensa più neanche l’Enel. Mi auguro che Zanonato, che forse adesso sta facendo dichiarazioni più per la cultura che aveva che per quella che bisogna avere oggi per uscire dalla crisi, aggiorni i suoi punti di vista».

Le dichiarazioni del neo presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci, ai microfoni di Radio Radicale, sono una doccia fredda per il ministro dello Sviluppo economico. Nell’incontro avuto con il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, Zanonato ha annunciato di voler accelerare la “pratica” Porto Tolle, finendo di nuovo nell’occhio del ciclone.
La posizione di Zanonato è stata criticata anche da Greenpeace come

«sbagliata e regressiva, e dimostra la perfetta continuità dell’attuale governo con gli esecutivi Berlusconi e Monti».

E ancora:

«È la spia di una strategia industriale vecchia, che non modernizzerà il Paese e che, semmai, ne consoliderà la dipendenza energetica»,

denunciano gli ambientalisti. A loro risponde subito il comitato dei lavoratori Enel di Porto Tolle: «La competitività e la sostenibilità ambientale devono andare di pari passo: produrre energia pulita e a prezzi inferiori rispetto agli attuali è un interesse collettivo. Questa è la direzione per la riconversione della centrale di Porto Tolle, per l’economia e l’occupazione. Siamo 220 lavoratori e almeno 2.000 famiglie che aspettano il progetto Enel a carbone».

«Netta contrarietà» anche del Wwf a un’ipotesi di accordo tra Regione Veneto e Ministero dello Sviluppo Economico che viene giudicata «”nera” come il carbone» da Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del Wwf Italia. Per l’associazione si tratta di «una decisione in contrasto con la Strategia Energetica Nazionale approvata con decreto del predecessore di Zanonato, ma figlia dello stesso sottogreterio riconfermato, Claudio De Vincenti».

 

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