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IL PROGETTO – Per smaltire anche l’amianto

LA DISCARICA – Terra al centro della polemica tra residenti e gruppo Mosole

«Basta discariche, basta cave, basta amianto».

E così via. Questo il tenore della lunga fila di cartelloni sventolata ieri sera da alcuni cittadini sotto il naso dei tecnici del gruppo Mosole che in Provincia, davanti alla commissione Ambiente, hanno «difeso» il progetto con il quale la ditta ha chiesto di poter sotterrare nella discarica Terra altri 460 mila metri cubi di materiali contenenti amianto. Un progetto che mira a far convergere a Paese una montagna di rifiuti con fibre di asbesto che oggi, non essendoci in Veneto un posto dove possano essere stivati, prendono la strada della Germania, con costi esorbitanti. Tra gli altri, c’erano vari esponenti di Paeseambiente e del centrosinistra, con in testa l’ex sindaco Mardegan.

«Mi meraviglio che nessuno dell’amministrazione abbia voluto essere presente – punge – noi non arretriamo di un millimetro».

Anche se, va detto, cartelloni del tutto simili sono stati branditi anche dai componenti del centrodestra in occasione della prima presentazione pubblica del progetto lo scorso maggio al cinema Manzoni. Ma se le posizioni dei cittadini contrari – sono oltre 7.300 quelli che hanno firmato la petizione consegnata nella mani di Muraro – restano le stesse, il discorso è identico per quelle del gruppo Mosole. A sentire i tecnici, una volta approvato il progetto, i problemi maggiori arriverebbero dal numero dei camion messi in circolazione: dagli attuali 20 ai futuri 40 al giorno. Niente di più. Va da sè che a Paese, già scottati da 29 cave e 13 discariche, non si fidano troppo. E molti si aggrappano alla rivelazione dell’assessore Piccolotto:

«I capigruppo di maggioranza in Provincia – ha detto – mi hanno assicurato che in consiglio voteranno contro il progetto».

Fosse confermato, questo sarebbe affossato una volta per tutte. Piano regionale permettendo.

 

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