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Gazzettino – Asolo, un bilancio avvelenato

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

11

mag

2013

LA POLEMICA – L’opposizione non ha digerito l’uscita di scena della maggioranza dalla prima seduta

Il doppio Consiglio dà l’ok al documento finanziario condizionato dalle tensioni sul Pat

Il bilancio, quello consuntivo, è ok. Quello politico va ko. Un’altra serata ad alta tensione quella di giovedì sera ad Asolo nel consiglio comunale bis convocato per la discussione del documento finanziario 2012. Un Consiglio arrivato dopo la tragicomica serata di mercoledì convocata dalle minoranze per la discussione del Pat, disertata dalla maggioranza, sindaco compreso. Una decisione che ovviamente ha condizionato, l’indomani, gli interventi dei consiglieri di minoranza andando a tratti ad offuscare anche i numeri dello stessi bilancio. Bilancio che rispetta il patto di stabilità, come ha spiegato l’assessore Federico Dussin e ribadito dal revisore dei conti De Martin che ha anche consigliato l’utilizzo di parte dell’avanzo di amministrazione, un milione 145mila euro, per estinguere i mutui pregressi. «Nel 2012 abbiamo rispettato il patto -ha spiegato Dussin- ma quest’anno serve un miracolo». E ci vorrà un quasi miracolo anche per far fronte alla pioggia di critiche che continua ad arrivare sulla risicata maggioranza (9 a 8) che dovrà ora superare lo scoglio del Pat inasprito dall’atteggiamento assunto dalla maggioranza nel consiglio-farsa di mercoledì. «È un fallimento politico -ha tuonato Gianmarco Brolese dai banchi dell’opposizione- ed è squallido quello che state facendo con il Pat per far quadrare i conti». Duro anche se pacato il commento di Gino Gregoris: «Un comportamento che mortifica le istituzioni e che crea nausea e disgusto perché il Pat esige un confronto. Per quanto concerne il bilancio, ci sono degli artifizi contabili e così si giustifica la fretta di approvare il Pat: avere le risorse necessarie per risanare». L’ex assessore, ora all’opposizione, Enrico Primon apre con un ricordo dello scomparso segretario comunale Renato Coppe prima di passare ad uno sferzante giudizio sul bilancio: «Il patto di stabilità è stato rispettato solo con degli artifizi». Infine Nico Basso, anche lui ex assessore ora all’opposizione: «Mi sento umiliato come asolano. Mai nessun sindaco era arrivato ad abbandonare il consiglio comunale per seguire la maggioranza».

 

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