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approvato il pat di caorle

CAORLE. Il Piano di assetto territoriale di Caorle, torna a far parlare di sé. Un Pat ricco di progetti e nuove idee che proprio ieri ha visto la firma dell’assessore provinciale Mario Dalla Tor e del sindaco di Caorle Luciano Striuli. «La firma di oggi (ieri) è di grande significato perché riguarda lo sviluppo strategico di Caorle», dice Dalla Tor, «è nostra volontà tutelare il territorio e qualificarlo con concrete opportunità di rilancio occupazionale, prevedendo un ambiente più tutelato». Tra tutti i progetti presenti nel piano, quello che più ha destato interesse negli ultimi anni riguarda la realizzazione, nell’area di Brussa, di un villaggio turistico da 6750 posti letto. Progetto che, sin dagli inizi, ha visto gli strali di Legambiente, perché avrebbe un impatto devastante sulla vicina zona di Valle Vecchia e, secondo molti operatori turistici, avrebbe uguale effetto sull’economia turistica di Caorle. La decisione finale vede uno stralcio dal progetto iniziale di un’area di 50 ettari e una riduzione in varie zone della volumetria di Piano, per complessivi 205 mila metri cubi di volume. «È un risultato importante per Caorle, anche se avremmo voluto che le previsioni rimanessero inalterate», dice il sindaco Luciano Striuli, «abbiamo comunque preso atto della volontà della Provincia di rinviare il dimensionamento del campeggio ad un successivo accordo e condiviso la necessità di ridurre il consumo del suolo». Ma continuano le proteste: 1140 le firme raccolte da Legambiente contro la costruzione del villaggio e presentate proprio ieri in Provincia.

«Siamo contenti per lo stralcio del progetto», dice Marco Favaro di Legambiente, «ma è insufficiente la riduzione di volumetria proposta. Siamo ancora ben lontani dall’obiettivo di sostenibilità economica, ambientale e sociale».

Gemma Canzoneri

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