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Il consiglio approva un ordine del giorno contro il via libera al progetto di Alles

MARGHERA. La Municipalità di Marghera si schiera apertamente contro la delibera della Giunta Regionale del Veneto, firmata dal governatore Luca Zaia, che autorizza il progetto di Alles spa di potenziamento (revamping) dell’impianto di sua proprietà che si trova in via dell’Elettronica per il trattamento di rifiuti «speciali anche pericolosi». Il consiglio della municipalità di Marghera ha approvato l’altra sera – dopo un ampio e lungo dibattito a cui ha partecipato l’assessore all’Ambiente, Gianfranco Bettin – con 12 voti favorevoli e 6 astenuti ( Pdl, Lega Nord e Gruppo Misto) un ordine del giorno in cui sostiene che l’autorizzazione firmata da Zaia e il conseguente parere di «compatibilità ambientale» del progetto di Alles

«è inaccettabile, estremamente grave e pericolosa per la salute dei cittadini e dei lavoratori della zona industriale, nonché dannosa per il territorio e l’ambiente, e in aperto contrasto con la prospettiva della bonifica delle aree inquinate, della riconversione dei cicli produttivi inquinanti e del rilancio produttivo del polo di Porto Marghera con attività pulite, ecologicamente compatibili e davvero sostenibili, prospettiva sostenuta a parole, tra gli altri, anche dalla Giunta e Consiglio regionale del Veneto».

Già l’anno scorso la Municipalità di Marghera già aveva chiesto alla Giunta regionale di

«non recepire il parere positivo della Commissione Tecnica Via alla richiesta di potenziamento della piattaforma per il trattamento di fanghi e rifiuti contenenti anche sostanze tossico-nocive e  di negare qualsiasi autorizzazione al potenziamento dell’impianto di ricondizionamento di rifiuti speciali anche pericolosi di Alles spa».

«Visto che si tratta di una deliberazione riguardante un progetto fortemente contrastato dalla nostra Municipalità, dal Comune di Venezia che ha annunciato un ricorso al Tar contro la delibera di autorizzazione e dalla Provincia»

continua l’ordine del giorno votato l’altra sera

«appare inspiegabile come, nella sostanza, siano state accolte tutte le richieste di Alles, una società del gruppo Mantovani attualmente sotto inchiesta e molto chiacchierato per il ruolo dominante negli appalti nel Veneto».

Nel corso del dibattito è intervenuto anche il consigliere regionale di opposizione Bruno Pigozzo, presentatore con altri consiglieri di una mozione che chiede alla Giunta Zaia di rivedere tale decisione». Il consiglio ha dato quindi mandato al presidente Flavio Dal Corso e all’Esecutivo della Municipalità di

«organizzare adeguate iniziative, manifestazioni o presidi, a sostegno di tale opposizione alla delibera della Giunta Regionale».

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