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Brussa, vigilanza continua

Oltre mille firme in Provincia contro il progetto ma la mobilitazione non si ferma

La notizia dello stralcio dal Piano di assetto del territorio del villaggio turistico previsto in località Brussa è stata accolta con soddisfazione dalle associazioni ambientaliste del territorio che in questi mesi avevano chiesto a gran voce di eliminare il progetto dallo strumento urbanistico del Comune.
Proprio ieri, peraltro, subito dopo la chiusura dell’accordo parziale sul Pat di Caorle, il vicepresidente provinciale Mario Dalla Tor ha ricevuto i delegati di Legambiente Veneto, Associazione per la laguna di Caorle e Bibione, Comitato Difesa Territorio Caorle, che hanno presentato le 1140 firme raccolte durante il «Vallevecchia Day» per promuovere la nascita del parco lagunare e per sollecitare lo stralcio dal pat del villaggio turistico di Brussa, giudicato pericoloso per la preservazione della vicina Valle Vecchia.
Secondo Marco Favaro, rappresentante dell’Associazione per la laguna, la notizia dello stralcio del campeggio è incoraggiante «e va riconosciuto l’impegno del vicepresidente Dalla Tor, tuttavia continueremo a vigilare affinché alle promesse seguano i fatti. Purtroppo l’esperienza ci insegna che ciò che esce dalla porta, una volta calmatesi le acque, spesso rischia di rientrare dalla finestra».
Per quanto riguarda la riduzione delle volumetrie, il taglio approvato, pur apprezzato, è sicuramente insufficiente rispetto alle attese ed «anche rispetto all’obbiettivo di sostenibilità economica, ambientale e sociale del Pat che è ben lontano dal raggiungimento».
Le firme raccolte durante il «Vallevecchia Day» saranno consegnate la prossima settimana anche al sindaco di Caorle Luciano Striuli.

 

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