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Duecento cittadini hanno partecipato alla protesta terminata davanti ai cancelli dell’azienda

MARGHERA. Circa 200 cittadini di Marghera ieri mattina, malgrado il maltempo, hanno attraversato la città con un colorato corteo di biciclette che ha raggiunto in via dell’Elettronica la sede dell’impianto di trattamento di fanghi di Alles spa (gruppo Mantovani). La manifestazione è stata organizzata dall’Assemblea Permanente Contro il Rischio Chimico per

«affermare che nessun progetto legato al business dei rifiuti tossico-nocivi e speciali pericolosi sarà accettato».

Per i manifestanti il “revamping” degli impianti di Alles – approvato dalla regione Veneto malgrado il no di Comune e Provincia – permetterebbe di trattare rifiuti provenienti anche dal mercato nazionale ed internazionale e aprirebbe le porte di Marghera ad una concentrazione di questo tipo di aziende, facendone una discarica con effetti disastrosi sulla salute pubblica.

«Per questo motivo»A hanno spiegato i manifestanti davanti alla portineria di Alles «abbiamo sanzionato chiudendo il cancello d’ingresso con catene e lucchetti».

I manifestanti hanno coperto e le sue insegne dell’entrata con scritte colorate. Dagli interventi al megafono è stato ribadito che

«è iniziata una mobilitazione popolare che ha come obiettivo lo stop a questo potenziamento e a tutti gli appetiti futuri legati a questo business. Famiglie e cittadini, comitati e amministratori locali, pediatri e associazioni concordano nel dichiarare con forza che il potenziamento di Alles non passerà!» .

Per mercoledì prossimo, alle ore 21 presso il centro Gardenia (davanti al municipio di Marghera), nuova assemblea per discutere e definire le prossime iniziative e scadenze da organizzare. Inoltre il il 7-8-9 giugno in cui i comitati italiani e internazionali contro le grandi opere si ritroveranno a Venezia e Marghera per un meeting di lotta e discussione organizzato dal Comitato contro le Grandi Navi in bacino a San Marco.

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