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Blitz del sindaco in Regione: nessun Comune può ospitare due discariche speciali «Non si erano ancora accorti che da noi c’è anche la Sev, che è ancora attiva»

PAESE. La giunta di Paese cala l’asso per bloccare la discarica di amianto di Castagnole. Pochi giorni fa, all’ultimo secondo utile, il sindaco Francesco Pietrobon ha consegnato in Regione un’osservazione, a sua detta, «in grado di fermare il progetto».

A soccorrere il Comune è proprio la presenza di numerose discariche del territorio. Tra le pieghe delle normative regionali in materia ambientale, la giunta ha scovato un articolo fino ad oggi ignorato. In veneto infatti nessun Comune può ospitare due discariche per rifiuti speciali, come l’amianto, in attività contemporaneamente.

«Nessuno ha ancora notato che da noi c’è la discarica Sev. E’ vero che non vi si conferiscono più rifiuti perchè ha esaurito la disponibilità, ma l’attività non è cessata»,

ha spiegato Pietrobon.

«Finché quella discarica non verrà dichiarata chiusa e riqualificata, non consentirà l’approvazione del progetto del gruppo Mosole. Almeno che la Regione non voglia andare contro le proprie regole».

L’osservazione del Comune è stata protocollata poco prima che scadesse il termine,

«in questo modo non hanno avuto il tempo di prepararsi»,

ha concluso Pietrobon. Il sindaco di Paese inoltre oggi pomeriggio alle 18 parlerà alla Commissione via della Provincia, presentando anche al Sant’Artemio “l’asso” calato pochi giorni fa in Regione.

«In ogni caso oggi diremo ai commissari che il progetto», anticipa il primo cittadino, «anche nel caso in cui fosse perfetto, non andrebbe approvato per il luogo in cui è collocato. A Paese abbiamo già dato abbastanza».

Dopo un periodo di equilibrismo comunque anche la Provincia sembra essere vicina a schierarsi contro il progetto di Mosole. Sarà il consiglio a dover votare al termine dell’analisi della commissione via. Un voto che sarà decisivo, e che potrebbe bloccare l’iter prima ancora prima che arrivi alla giunta regionale.

«Ho avuto dei colloqui con i capigruppo in consiglio provinciale», prosegue Pietrobon, «e a quanto pare tutti sono intenzionati a votare contro il progetto. Aspettiamo, ma sono fiducioso».

Inoltre ieri Paeseambiente e Legambiente hanno consegnato al sindaco le 7.300 firme raccolte contro la discarica di amianto di via Baldrocco. Il progetto prevede il conferimento nella discarica Terra, tra Porcellengo e Castagnole, di 460 mila metri cubi di amianto, trasportati da circa 45 mila camion che circoleranno per dieci anni sulle strade del territorio comunale di Paese. Un affare da qualcosa come 3 milioni e 300 mila euro per il Gruppo Mosole che, in caso di assenso, inizierebbe a conferire l’amianto nel 2018, per proseguire poi appunto per una decina d’anni.

Federico Cipolla

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