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Gazzettino – Maltempo in provincia

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

17

mag

2013

Residenti allarmati, la situazione peggiorava di ora in ora. Sott’acqua gli scantinati. Alunni prelevati a scuola dai pompieri «Sos, correte ai magazzini comunali»

Disagi e paura a Scorzè

ACQUA ALTA – Strada allagata e intere zone sott’acqua anche nella frazione di Rio San Martino a Scorzè

SCORZÈ – «Siamo in emergenza allagamenti, la situazione peggiora minuto dopo minuto. Chi ne ha la possibilità molli tutto e corra a dare una mano in magazzino comunale». Il messaggio ha iniziato a girare su Facebook e via sms nel primo pomeriggio, il tam-tam è stato immediato come la conseguente mobilitazione. Tanta paura, ma pure tanta voglia di rendersi utili ieri pomeriggio per decine di residenti di Scorzé. «Se continua così andremo a prendere i nostri figli a scuola in gommone» diceva all’ora di pranzo un padre. Parlava con una buona dose di ironia, non sapeva che nelle due ore successive la situazione sarebbe drasticamente peggiorata. E alla fine alla “Ippolito Nievo” in centro a Rio San Martino è servita davvero la mobilitazione di Vigili del Fuoco e Protezione Civile per accompagnare decine di bambini dalla scuola al piazzale della chiesa, una delle poche “isole” non allagate. La scuola era rialzata e dunque asciutta, il problema era la strada. Gli alunni si sono stretti forte e quell’insolita esperienza non la scorderanno facilmente, ma attorno a loro c’era ben poco da stare allegri: residenti con le mani nei capelli, qualche auto abbandonata sul ciglio della strada, cassonetti galleggianti. «Era tutto sott’acqua, sono passata in macchina e mentre guidavo ballava tutto. Prego perché smetta di piovere» raccontava con apprensione Marta, studentessa ventisettenne. «La situazione è davvero pessima, ma lamentarsi non serve a nulla: bisogna rimboccarsi le maniche e scendere in strada. Oggi molta gente l’ha fatto» spiega Antonio, imprenditore quarantaseienne alle prese con uno scantinato allagato e un importante appuntamento lavorativo annullato. Sul web hanno subito cominciato a girare foto, video, appelli d’aiuto: «Dove si trovano i sacchi di sabbia?» si chiedeva più di qualcuno. «Non c’è uno stato generale di calamità, ma siamo molto preoccupati soprattutto per Peseggia – dichiarava ieri sera il sindaco Mestriner – Il Dese rischia, in quel caso il problema sarebbe grossissimo». (g.pip.)

 

BOMBA D’ACQUA – Tra le 11 e le 12 l’intera zona è stata devastata dalla pioggia

MARTELLAGO – Bazzera, Pievega livelli altissimi. Nel pomeriggio il Dese è tracimato

NEL MIRANESE – Il Dese e i suoi affluenti hanno provocato allagamenti. Centinaia di cantinati sono finiti sott’acqua, strade come torrenti

A NOALE – Chiuse in tarda mattinata diverse vie, anche vicino all’ospedale

Decine di strade allagate, centinaia di scantinati sott’acqua, canali a rischio esondazione fino a sera.

SCORZE’ – Tanti disagi e altrettanta paura ieri a Scorzé, certamente il Comune del Miranese più colpito dall’alluvione di ieri. Moltissime le zone interessate: la situazione più critica si è vissuta a Rio San Martino, dove i vigili del fuoco sono dovuti intervenire con un mezzo-anfibio per accompagnare i bambini fuori dalla scuola elementare, ma sono finite sott’acqua pure le frazioni di Peseggia e Cappella, la Castellana, via Ronchi e la zona industriale di Gardigiano. Allagamenti pure sulla Vecchia e Nuova Moglianese e in molte altre vie del centro, dove le macchine non riuscivano in alcun modo a passare. Per non parlare dei terreni di campagna, con molti agricoltori già in ginocchio: tireranno le somme solo nel week-end, visto che pure per oggi le previsioni meteo non sono affatto benevole. Sono decine i residenti che si sono riuniti al magazzino comunale di via Guido Rossa per coordinare la distribuzione di centinaia di sacchi di sabbia. Fin da metà mattinata il sindaco Mestriner ha effettuato vari sopralluoghi con assessori, tecnici comunali e volontari della Protezione Civile: la preoccupazione non era passata nemmeno in serata, visto che continuava a piovere e gli affluenti del Dese presentavano livelli d’acqua molto elevati. Moltissime le persone in strada, con stivali e maniche rimboccate, per rendersi utili in ogni modo. Il Comune di Scorzé è stato certamente il più colpito ma la «bomba d’acqua» che si abbattuta tra le undici e mezzogiorno non ha risparmiato pure varie altre zone del Miranese.

NOALE – A Noale sono andate sott’acqua via Ongari, via Ronchi e via Cerva, chiuse in tarda mattinata, ma pure altre zone tra cui l’area degli impianti sportivi e quella vicina all’ospedale. Tanti volontari in strada, la situazione è migliorata nel pomeriggio.

MARTELLAGO – Scenario simile a Martellago, dove Bazzera, Pievega e Dese hanno raggiunto livelli altissimi fino a tracimare. Sono andate a mollo varie strade, su tutte via Cà Nove e laterali, Morosini, Trento, Motte, Val d’Aosta, ma sono stati allagati anche garage, scantinati e, soprattutto, l’acqua è penetrata in alcune abitazioni, come il gruppo di case in via Cà Nove tra i civici 102 e 108, dove è arrivata anche a 20 centimetri: i residenti colpiti si sono lamentati per l’ennesima volta per il ripetersi di tali eventi e la mancanza di opere preventive. Operai comunali e volontari della Protezione Civile hanno lavorato tutto il giorno compiendo decine di interventi con le pompe per prosciugare l’acqua e portando sacchi di sabbia per alzare gli argini dei canali. E nel tardo pomeriggio la situazione si è fatta ancora più critica perché il Dese è tracimato, in particolare all’altezza del Mulino Vidali in via Cà Nove, per un’allerta durata tutta la notte.

SALZANO – A Salzano disagi soprattutto nell’area di Robegano, sono state chiuse le vie Vivaldi, Zigaraga, Mascagni e Scarlati. Qualche allagamento ma situazione molto più tranquilla a Mirano, Spinea e Santa Maria di Sala. Il consorzio di bonifica «Acque Risorgive» ha mobilitato tutti gli uomini e i mezzi possibili. «I problemi più gravi si sono verificati sulla rete minore mentre i principali canali, dal Dese al Muson dei Sassi, non hanno ancora oltrepassato i livelli di guardia anche se il rischio esiste – spiegavano ieri i responsabili d’area, Stefano Raimondi e Vladi Vardiero -. Siamo intervenuti nelle zone più critiche con varie manovre idrauliche, abbiamo attivato le pompe idrovore che dal mattino stanno andando a pieno regime». Per il consorzio si tratta di un evento eccezionale arrivato in un contesto già fortemente appesantito dalle piogge di questa primavera. «La falda non è più in grado di ricevere e quindi le precipitazioni finiscono in tempi rapidissimi nei canali e fossati – spiega il direttore Carlo Bendoricchio -. Ora ci auguriamo che l’intensità delle piogge possa diminuire per evitare il peggio, ma il rischio è ancora alto in varie zone». A Scorzé ieri sera si è lavorato soprattutto sulla prevenzione: le piogge preoccupano, ma la paura principale riguarda l’acqua che potrebbe arrivare dai fiumi. Lo stato di allerta prosegue.

 

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