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GRANDI NAVI – Un contributo dell’armatore di 150mila euro per finanziare i San Marco Guardians

Caccia (In Comune): «Il sindaco ritiri la delibera, è in contraddizione con i nostri obiettivi»

«La Giunta ritiri subito la delibera dei “San Marco Guardians”».

Contro la replica degli steward del decoro, che si accingono ad informare i turisti sul fatto che la piazza non è una spiaggia e non si può neppure mangiare al sacco seduti sulle Procuratie, si schiera il mondo ambientalista. La preoccupazione è che, con la sponsorizzazione per 150mila euro da parte di Costa Crociere, alla fine la loro azione risulti edulcorata. Ne è convinto Beppe Caccia, capogruppo di “In Comune”che ieri ha depositato una interrogazione urgente al sindaco Giorgio Orsoni e all’assessore Carla Rey.

«È del tutto evidente che la sponsorizzazione del servizio di steward – attacca Caccia – è una maldestra operazione d’immagine da parte di una delle compagnie armatoriali leader. Le stesse compagnie che con i loro passaggi in bacino di San Marco costituiscono un permanente e crescente fattore di pesantissimo impatto ambientale e sul patrimonio storico e monumentale della città».

Caccia ricorda poi che il Consiglio comunale si è impegnato con l’approvazione del Pat all’allontanamento di tutte le navi che risultino incompatibili con l’ecosistema e il patrimonio della città e che lo stesso sindaco sta premendo sul Governo affinché dia attuazione al decreto Clini-Passera, che lo scorso anno aveva previsto il divieto di navigazione in laguna alle navi di stazza superiore alle 40mila tonnellate di stazza (un terzo dei giganti attuali) ma che è ancora sospeso nell’efficacia.

«L’avallo anche indiretto – conclude Caccia – ad una operazione di ripulitura di immagine delle compagnie sia in palese contraddizione con questi obiettivi e pertanto chiediamo il ritiro della delibera che ratifica il protocollo d’intesa con Costa Crociere».

All’attacco di questo accordo anche il Comitato No grandi navi.

Se Costa Crociere tiene davvero a piazza San Marco – dicono dal comitato – eviti gli “inchini” settimanali delle sue navi gigantesche e usi piuttosto i 150mila euro per ridurre il tenore di zolfo nei suoi carburanti quando le navi entrano in laguna. Questa delibera – concludono – va ritirata, altrimenti si dovrà concludere che l’amministrazione comunale getta solo fumo negli occhi ai suoi cittadini».

M.F.

 

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