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La pioggia ha messo in ginocchio la viabilità. Auto ferme nel fango e scuola elementare evacuata

Pompieri e volontari della Protezione civile impegnati per ore. Decine di persone bloccate in casa

SCORZÈ – Una giornata a dir poco allucinante quella vissuta ieri nel Miranese nord. Il maltempo e la forte pioggia caduta poco prima di mezzogiorno hanno messo in ginocchio soprattutto Scorzè, con i centri abitati finiti in ammollo, mentre non se l’è passata meglio Noale. Schivata per un pelo Martellago, che ha avuto solo qualche piccolo inconveniente. Decine di volontari della Protezione civile impegnati per ore a intervenire nelle aree più a rischio con mezzi e sacchi di sabbia. Diverse le chiamate ai vigili del fuoco e al lavoro pure assessori e consiglieri di Scorzè. Molti cittadini hanno adottato il “fai da te” per cercare di evitare che l’acqua invadesse i locali: qualcuno c’è riuscito, altri sono stati più sfortunati. Preoccupano il Dese, il Rio Desolino e, in generali, quasi i canali e i fiumi. Paura a Rio.

Scorzè. Tutte le strade principali del comune sono finite sotto. Se ne contano diverse: da via Castellana a via Moglianese, da via Vecchia Moglianese a via Onaro. E poi via Marmolada, via Dante, via Gallese, parte di piazza Cappelletto e via Bigolo, tutta la piazza di Cappella, via Dell’Acqua, Gardigiano. Diversi i giardini andati sotto e non sono stati risparmiati neppure alcuni negozi. Sono state messe delle transenne per invitare gli automobilisti a prendere altre strade: i più temerari si sono visti scomparire le ruote della macchina sotto l’acqua. In via Castellana a Scorzè, vicino alla rotonda che conduce alla zona industriale, si andava a rilento proprio per la carreggiata in ammollo. A Rio San Martino, si sono vissute ore difficili. Via Onaro sembrava un fiume naturale, dove si poteva benissimo andare in barca anziché muoversi in auto. Infatti chi lo faceva, provocava delle pericolose onde che finivano contro gli agli edifici. Proprio per la gran mole d’acqua che impediva il passaggio delle macchine, i mezzi della Protezione civile si sono recati alla scuola elementare per condurre fuori i bambini e riportarli in una zona dove i veicoli dei genitori potessero transitare. Alcuni negozi si sono trovati l’acqua dentro, lo stesso vale per i garage sotterranei, altri l’hanno schivata per fatalità. Non andava meglio a Cappella, dov’è stato impegnato pure il sindaco Giovanni Battista Mestriner. Via Dante era sommersa d’acqua, lo stesso la piazza, tagliata in due da via Moglianese. Camminare con le scarpe era impossibile e si dovevano solo usare gli stivali per non inzuppare i piedi: cosa che non hanno potuto fare alcuni studenti, arrivati alla fermata dell’autobus alle 13.30, tutta allagata. Non se la sono passata meglio Peseggia e Gardigiano, con i centri tutti sotto. E l’allarme è durato per tutto il pomeriggio, la sera e la notte.

Noale. Situazione difficile in via Ongari, via Cerva, zona della Bastia, via Brugnole, via De Pol, via Isonzo, via Moniego Centro, via Ronchi, via Fosse e via Ferrara. In via Ongari, qualcuno si è trovato l’acqua in casa. «Sono almeno quattro», racconta una donna, «e ho una persona disabile in casa: non vi dico i problemi». In via Ferrara, allarga le braccia l’ex consigliere di Mirano Viviani Lorenzon. «Qui tanta o poca acqua che sia», fa sapere, «andiamo sempre sotto. E questo succede da quando hanno fatto la variante alla Noalese».

Allagamenti, con disagi contenuti, si sono segnalati in via Canove, via delle Motte, via Morosini e via Trento a Martellago, oltre ad alcune strade di Sant’Angelo di Santa Maria di Sala, al confine con la provincia di Padova. Chiusi i sottopassi lungo il Terraglio, verso Treviso, sono stati chiusi. Allarme anche per il rio Vernise e il rio Tasca nella zona di Zero Branco e nell’area Bombena verso Mogliano.

Alessandro Ragazzo

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