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Critiche all’assessore Rey che ha firmato il protocollo con la Costa

VENEZIA. Grandi navi in Piazza San Marco per rifarsi l’immagine. Mentre infuria la polemica sul passaggio delle navi da crociera in laguna, il Comune firma un protocollo d’intesa per finanziare i volontari del decoro. Costa Crociere darà 150 mila euro all’Associazione delle botteghe di Piazza finanziare i «San Marco Guardian». Ragazzi con la pettorina che cercheranno di far sloggiare i turisti.

«Grazie ai buoni uffici dell’assessore al Commercio Carla Rey, che è anche membro del direttivo dell’associazione Piazza San Marco»,

attacca il comitato No Grandi Navi,

«la Costa darà 150 mila euro alla stessa associazione. Tentativo di rifarsi una credibilità. Gli stessi che proveranno a svuotare il mare del turismo con un cucchiaio, in una piazza San Marco ridotta a suk, sono gli stessi che minacciano ogni giorno la città con i passaggi delle grandi navi. Il Comune ritiri subito la sua forma. Altrimenti la sua battaglia per spostare le grandi navi sarebbe soltanto fumo negli occhi dei veneziani».

Un’interrogazione al sindaco Giorgio Orsoni è stata presentata ieri dal consigliere della lista «In Comune» Beppe Caccia. Chiede il ritiro immediato di quella delibera, approvata il 10 maggio dalla giunta. L’iniziativa «ViviAmoLa città» ripropone in altra veste quello che era stato il cavallo di battaglia dell’assessore al decoro Augusto Salvadori. Ma allora si trattava di volontari che lavoravano gratuitamente. Adesso invece a finanziare la campagna è arrivata la compagnia delle navi da crociera nell’occhio del ciclone, con una protesta internazionale annunciata per l’8 e il 9 giugno. Le navi da 140 mila tonnellate secondo i comitati dovrebbero ormeggiare fuori della laguna. Lo pensa anche il sindaco Orsoni, che insieme al Consiglio comunale ha approvato il Pat (Piano di Assetto del Territorio) dove si indicano soluzioni alternative.

(a.v.)

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