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Nuova Venezia – L’agricoltura in ginocchio

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

18

mag

2013

Le associazioni stimano danni per almeno 50 milioni di euro

VENEZIA

«In Veneto anche il fieno marcisce sui campi: non si può accedere ai fondi coltivati e le condizioni climatiche avverse di questi giorni non hanno dato tregua agli agricoltori».

Lo afferma Coldiretti Veneto stilando il bollettino di una regione che paga le conseguenze di un’estate talmente siccitosa da non aver potuto raccogliere mais sufficiente all’alimentazione del 40% dell’allevamento bovino italiano concentrato proprio nel bacino padano. Il calcolo dei danni subiti da quest’ondata di maltempo è stimato attorno a 50 milioni di euro.

«L’inizio della primavera è preoccupante per tutti gli operatori agricoli – continua Coldiretti – il grano soffre di attacchi fungini per la presenza massiccia di acqua, i prodotti orticoli a pieno campo o in serra sono allagati, la fioritura delle piante da frutto è dimezzata: la produzione di pesche, susine, albicocche sarà inferiore rispetto agli altri anni, a rischio anche le ciliegie. Non c’è un raccolto che non sia compromesso visto che anche le semine sono tutte saltate. Il sistema zootecnico dovrà far i conti con il 50% in meno di mais e soia e presumibilmente non potrà ricorrere alla fienagione e servirsi altrove».

I Consorzi di Bonifica hanno raddoppiato le idrovore nell’Alta Padovana, zona sempre sotto osservazione per la presenza del Muson, nel polesine gli stessi enti hanno già pompato al mare il 120% dell’acqua normalmente riversata in un anno, ciò nonostante il taglio delle risorse pubbliche destinate alla manutenzione straordinaria. Migliaia sono ormai gli ettari sott’acqua a causa della perturbazione meteorologica».

 

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