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Gazzettino – Caro pedaggi, assedio alla Cav

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 32 Comments

19

mag

2013

PROTESTA – Un centinaio di persone ha “assediato” ieri mattina la sede della concessionaria autostradale Cav a Villabona per protestare contro l’aumento dei pedaggi dal 1. giugno che penalizza soprattutto la tratta Mirano-Padova.

RIBASSO – I comitati chiedono che, al posto della tariffa unica a 2.70 euro, venga applicato un costo di un euro. In mobilitazione anche i pendolari delle ferrovie che domani terranno una manifestazione alla stazione di Mestre contro i nuovi orari e la riduzione delle corse sulla Portogruaro-Venezia.

TRASPORTI – Forse già in giugno le nuove tariffe in A4. Domani in stazione a Mestre la protesta dei pendolari dei treni

Manifestazione dei comitati davanti alla società autostradale a Marghera: «Mestre-Padova, un euro può bastare»

Caro pedaggi, Cav “assediata”

I comitati hanno manifestato sotto la sede di Marghera al grido: «Mestre-Padova, un euro può bastare»

OPZIONE ZERO – I manifestanti ieri a Marghera: c’erano rappresentanti di vari comitati veneziani

Prima si sono radunati fuori dal quartier generale di Cav per spiegare con gli altoparlanti le ragioni della loro protesta, poi sono entrati in processione negli uffici della concessionaria autostradale per consegnare personalmente la propria lettera di reclamo. Manifestazione pacifica ma certamente di grande effetto ieri mattina in via Bottenigo a Marghera, dove oltre un centinaio di persone si sono riunite per criticare aspramente la gestione finanziaria dell’ente ed opporsi all’atteso aumento sul pedaggio della Mirano-Padova. Indicazioni stradali con la scritta «Presidio», striscioni affissi alla barriera di Villabona, altoparlanti e bandiere: gli attivisti del comitato mirese «Opzione Zero» hanno curato l’organizzazione del sit-in, i rappresentanti di molti altri comitati hanno poi deciso di unirsi all’iniziativa. La battaglia è comune e mira ad influenzare le decisioni di Cav, che proprio in questi giorni pare stia attenendo dal Ministero dei Trasporti il via libero definitivo per l’applicazione delle nuove tariffe. Il piano presentato nei mesi scorsi ai sindaci del Miranese e della Riviera prevede l’uniformazione a 2.70 euro dei pedaggi sulla Mestre-Padova Est e sulla Mirano-Padova Est, con la prima che scenderebbe dagli attuali 3.20 euro e la seconda che subirebbe un grande aumento visto che ora il costo è di 80 cent. Per i pendolari di Mirano, Mira, Spinea, Dolo e Pianiga è previsto tramite il telepass uno sconto di 1.10 euro, ma i comitati non ci stanno e chiedono tariffe ridotte per tutti: «Mestre-Padova, un euro può bastare» è lo slogan portato avanti da tempo. Nei mesi scorsi Cav annunciò l’applicazione delle nuove tariffe per giugno, ma i sindaci non hanno ancora ricevuto comunicazioni ufficiali e la data potrebbe dunque slittare. I manifestanti parlano di cattiva gestione economica («Il Passante ha prodotto montagne di debiti, basta con le grandi opere. A pagare sono i cittadini») e chiedono pure l’arretramento della barriera a Dolo, con la riapertura del vecchio casello di Roncoduro. Per far sentire la propria voce «Opzione Zero» ha improvvisato un «Ufficio Reclami» all’aperto distribuendo decine di moduli stampati proprio dal sito di Cav. Gli attivisti sono arrivati già alle otto per i preparativi, il piazzale si è riempito dalle nove e mezza. Carabinieri e Polizia hanno vigilato per tutta la mattinata sulla situazione, la manifestazione ha catturato l’attenzione pure di molti automobilisti. Intanto proseguono i contatti tra il comitato e alcuni legali per valutare la possibilità di un’eventuale class action dopo l’applicazione dei nuovi pedaggi. «Le tariffe sono soggette al controllo del Ministero – ha replicato nei giorni scorsi Cav -. Il calcolo degli adeguamenti avviene sulla base di una formula complessa che prevede il recupero degli investimenti realizzati e non è possibile applicare forme di agevolazione tariffaria non autorizzate». Ma la questione resta calda e molti pendolari annunciano una protesta ancor più fragorosa quando le nuove tariffe diverranno realtà.

 

 

A VILLABONA «Penalizzato chi si muove per lavoro»

La rabbia dei pendolari che rischiano di dover pagare anche mille euro in più all’anno per i rincari

«Io a Padova ci vado per lavorare, finché la mia azienda resterà in vita. Non per andare a fare shopping». Cristina ha 43 anni, un contratto in bilico e l’aria molto arrabbiata. «Vivo in Riviera, ho due figli e mio marito è in cassa integrazione. Lavoro come impiegata part-time e pago 1.60 euro tra andata e ritorno per andare a Padova, come posso permettermi di pagare all’improvviso il doppio?»

Cristina è una delle tante persone presenti ieri mattina sotto le finestre di Cav, per provare a cambiare le sorti di una partita che però sembra già scritta.

«Sappiamo che ormai possiamo fare ben poco perché le tariffe sono già state presentate al ministero, ma noi continueremo a farci sentire perché questa la riteniamo una grande ingiustizia. I debiti sono di Cav, ma i rincari sono per noi»

sbotta invece il miranese Andrea Pellizzon.
Il mirese Mattia Donadel di “Opzione Zero” legge i passaggi principali del volantino distribuito:

«Gli aumenti dei pedaggi sono inaccettabili, e poi i “furbetti” sarebbero quelli che fanno il tornello di Vetrego?».

Intanto gli automobilisti passano, leggono gli striscioni e qualcuno suona il clacson in segno di approvazione.

«Io da tredici anni faccio la tratta Quarto d’Altino-Padova Est, quindi per Cav sono un’ottima cliente

– dice la cinquantanovenne Ornella Lari, lavoratrice nel settore del Turismo -.

Facendo il tornello di Mirano pago andata e ritorno 1.60, con le nuove tariffe pagherei 5.40 euro: quasi quattro euro in più al giorno significano un migliaio di euro in più all’anno: stiamo scherzando? Non facciamo l’elemosina, ma questi aumenti sono assurdi. Le aziende chiudono, e chi lavora viene penalizzato».

Matteo, quarantenne ingegnere di Dolo, ha le idee chiare:

«Questi costi scoraggiano l’uso dell’autostrada. Chi non può permetterselo andrà sulla Noalese o sulla Riviera»

spiega.

«Sì, ma in questo quelle strade saranno congestionate»

ribatte un altro.

«Appunto, alla fine ci rimettono comunque i pendolari»

è la conclusione che mette d’accordo tutti i manifestanti. (g.pip.)

 

 

MESTRE – Striscioni e bandiere, poi tutti in fila per consegnare i reclami

PRESIDIO – La protesta davanti alla sede della Cav, società autostradale, in vista dei rincari per i pedaggi sulla tratta Venezia-Padova

Caro-pedaggi in autostrada protesta davanti alla sede Cav

«Mestre-Padova, un euro può bastare»: lo slogan che accompagna la protesta dei comitati da mesi ieri è arrivato sotto le finestre della società autostradale “Cav”. Più di cento persone si sono radunate di prima mattina a Marghera per criticare la gestione finanziaria dell’ente ed opporsi all’aumento dei pedaggi sulla tratta Mirano-Padova Est, previsto per i primi di giugno (anche se potrebbe esserci uno slittamento).
Il nuovo piano tariffario è in attesa di approvazione da parte del Ministero dei Trasporti e prevede l’uniformazione delle tratte Mestre-Padova Est e Mirano-Padova Est a 2.70 euro (attualmente la prima costa 3.20 euro, la seconda 80 cent). “Cav” annuncia lo sconto di 1.10 euro per i pendolari di alcuni Comuni del Veneziano ma i comitati insorgono: chiedono tariffe più basse per tutti e l’arretramento della barriera a Dolo-Roncoduro.
La manifestazione di ieri è stata pacifica ma di grande effetto, visto che striscioni e bandiere hanno catturato l’attenzione di centinaia di automobilisti che nella mattina hanno varcato la barriera mestrina di Villabona. Il presidio è stato organizzato dal comitato di Mira “Opzione Zero” e ha chiamato a raccolta pendolari provenienti non solo dal Veneziano ma anche dalla provincia di Padova, alle prese con il tragitto inverso ma con lo stesso problema: pedaggi ritenuti decisamente troppo elevati.
Per far sentire la propria voce i manifestanti hanno improvvisato “Ufficio Reclami” su un banchetto all’aperto, distribuendo decine di moduli stampati proprio dal sito di “Cav” per poi portarli, uno a uno, in processione, agli sportelli destinati ai clienti.
«Le tariffe sono soggette al controllo del ministero – ha replicato nei giorni scorsi la società “Cav” – Il calcolo degli adeguamenti avviene sulla base di una formula complessa che prevede il recupero degli investimenti realizzati e non è possibile applicare forme di agevolazione tariffaria non autorizzate». Ma i pendolari sono furiosi: annunciano nuove proteste e pensano ad una class action.

 

  1. 32 Comments

    • Rebecca Rovoletto says:

      Grazie a quanti hanno partecipato alla manifestazione di sabato, ai cittadini, ai comitati e associazioni, ai rappresentanti istituzionali e ai pendolari che con la loro presenza hanno contribuito a dare corpo a questo ulteriore momento di denuncia e di richiesta di equità
      E grazie anche al sole!
      …non finisce qui…

    • Ale says:

      Volevo ringraziare di cuore il comitato, sta facendo un lavoro egregio.

      E volevo anche chiedere ai pendolari dov’erano sabato mattina ….a letto ? in spiaggia ? a giocare con la play ? ci lamentiamo ma poi quando è ora di fare qualcosa, come semplicemente spendere un paio d’ore il sabato mattina, tutti disertano…..che amarezza….

      • Jim says:

        Probabilmente a letto. Calcolando le code che ci sono tutti i giorni alla manifestazione ci sarebbero dovute essere centinaia e centinaia di persone: forse che l’aumento non sia poi un problema così grave?
        Forse che la gente sia più stufa delle code che preoccupata per l’aumento!!!???

    • laura says:

      credo che tutti sentiamo il problema di come la CAV stà risolvendo il problema del casello Villabona, ma se i cittadini restANO ASSENTI VUOL DIRE CHE ABBIAMO Q.UELLO CHE CI MERITIAMO. se non ci muoviamo tutti , i nostri problemi non possiamo lasciarli agli altri che li risolvono per i loro interessi.

    • mario says:

      …sabato no, ma il giorno in cui scatterà l’aumento allora si che un sacco di gente disperata verrà a chiedere aiuto: e prima dov’erano ?
      :)

    • Simone says:

      Purtroppo non ho pututo esserci per motivi personali. Cmq se pensate a nuove iniziative sto spargendo la voce.
      comunque in caso l’aumento ci sia davvero uscirò a Spinea!
      Venendo da PD pagherò 1,6 anzichè 2,7.
      Per curiosità, fermo restando che la tariffa è un furto per tutti, con quale logica i pendolari di alcuni comuni pagano meno?
      W la citta metropolitana!

    • Andrea says:

      invece di lamentarsi degli aumenti, fate car sharing o usate i mezzi pubblici.
      Volete la comodità e pure protestare.
      Vergogna!

    • Simone says:

      Caro Andrea,
      senza entrare in polemica, magari fosse possibile farlo.
      Nel mio caso abito a PD ci metterei 2 ore andare e 2 ore a tornare.
      Senza considerare gli orari.
      a mio avviso è una vergogna pagare 2,70 per 19 km. Personalmente non voglio viaggiare gratis, ma pagare il giusto.

    • Luca says:

      Penso che quella di Andrea sia una provocazione da accogliere con simpatia. Chiunque abbia provato a usare i mezzi pubblici infatti sa che il loro utilizzo è praticamente impossibile e che l’unica alternativa è l’auto

    • Franco says:

      Ciao,

      io non mi lamento più di tanto. Alla fine dal 1° giungo la mia famiglia guadagnerà solo 800€ netti in meno all’anno. Perché dovrei lamentarmi? la CAV poteva anche aumentare molto di più le tariffe ed arrivare a -5000€ all’anno. Invece ci è venuta incontro e siamo ad appena -800€.

      Inoltre è giusto far pagare i lavoratori: sono loro che hanno i soldi e sono loro che decidono di andare in macchina invece di usare quei fantastici mezzi pubblici, precisi negli orari ed in grado di coprire tutto il territorio. Senza considerare che hanno deciso loro di lavorare a 40km da casa quando il mercato del lavoro gli permetterebbe di andare in bici e guadagnare anche di più …

      ll problema sono loro, furbetti nell’anima che vogliono fregare la CAV! Vergognatevi … ed avete anche il coraggio di andare a Marghera a manifestare? Ma che razza di gente … furbettini che non siete altro …

      Saluti …

    • Alessandro says:

      Beh ad ogni modo il primo giugno si avvicina….vediamo cosa mi fattureranno sul telepass. Chissà….

    • Pigive says:

      Ma è confermato oppure no che dal sabato si pagheranno i 2,70 a tratta?

      • Joe says:

        Non si hanno notizie certe sull’aumento. Non ho visto striscioni o cartelli appesi in giro.

      • mario says:

        Telefonate direttamente alla CAV

        Informazioni commerciali
        Centro Servizi di Venezia-Mestre Tel. 041 927831 Fax 041 5497647
        Dal lunedì al venerdì: 8:00÷18:00
        Il sabato: 8:00÷16:00

    • Simone says:

      L’ho fatto questa mattina. Per il momento nessuna novità. Dicono che dovrebbero esserci a giorni.
      Io mi preparo un bel CD da ascoltarmi durante la colonna per la strada statale, sempre che ci sia l’aumento.

    • Joe says:

      Da domani.

    • Pigive says:

      Sul sito della Cav, facendo il calcolo pedaggio, dà 3,20

    • Franco says:

      Ciao,

      facendo il calcolo del pedaggio da autostrade.it da ancora 0,80€ Dolo-PadovaEst …

      Sperem …

    • redazione says:

      Il personale della CAV non ha avuto alcuna disposizione in merito all’aumento. Nemmeno sull’eventuale futura data.

      • mario says:

        Esattamente quello che mi ha detto ieri al telefono
        l’addetto dell’ufficio informazioni commerciali.
        :)

    • Joe says:

      Già in vigore. ACTUNG !!

    • Fabio says:

      Ho appena controllato i miei viaggi sono transitato sabato 1 giugno da Padova est a Dolo alle 02,52 di notte l’addebito è di 0,80 ed anche il sito internet da 0,80 speriamo non ci siano sorprese future, comunque se dovessero aumentare userò il più possibile la viabilità ordinaria o l’uscita di Spinea: PD EST – Spinea 1,50 sempre meno dei 2,80 come prospettato a dolo

    • paolo says:

      sul sito della CAV il calcolo pedaggio e’ ancora di 80 centesimi

    • chicca says:

      Appena fatto padova est -dolo….ancora 0.80 cent!!!!!

    • Joe says:

      Spero che finisca presto questa coda al casello di Dolo. Sembra di essere alla barriera di Milano Est.

    • mario says:

      Joe, non vorrai mica che durante l’estate, con qualche milione di turisti tedeschi che transiteranno nel tratto PD-VE, vadano a “ridurre” il pedaggio, solo per evitare il tornello di dolo ???
      Credo che la modifica tariffaria sarà più probabile DOPO l’estate
      e per il momento dovrai pazientare…
      :)

    • Blukap says:

      Venerdì 07/06, ore 20,00. Sono in fila da 30 minuti e ho percorso appena 10 km verso Mestre. A24 chiusa e viabilità ordinaria bloccata. Ottima prova generale x una dimostrazione dell’utilità x tutti dei pendolari dell’autostrada.
      Boicottiamo la autostrada x qualche giorno e vediamo se passa l’aumento. Sarà un sacrificio ma qualche prezzo dobbiamo pur pagarlo

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